Lama Mocogno. Colpisce un’anziana e la minaccia di morte

Un 25enne marocchino del paese irrompe in casa di una 74enne: «Dammi i soldi o t’ammazzo». Subito arrestato

Daniele Montanari

LAMA MOCOGNO. È entrato in casa di un’anziana, vedova, l’ha colpita al volto e l’ha minacciata di morte se non gli avesse consegnato tutta la sua pensione. Episodio da far rabbrividire quello andato in scena a Lama Mocogno lo scorso 1° febbraio, che si è appena concluso con la convalida dell’arresto di un 25enne dello stesso paese, di origini marocchine.


Erano circa le 15 quando la quiete di un’abitazione di Lama Bassa dove vive una 74enne è stata sconvolta dall’irruzione del giovane, vestito di nero e con il cappuccio della felpa calato sul viso. Poteva avere un attacco di cuore per lo spavento: il 25enne ha puntato dritto su di lei, l’ha colpita in viso facendole diversi graffi e le ha intimato: «So che hai dei soldi in casa: dammeli o t’ammazzo». La poveretta, sanguinante, è andata a prendere la pensione, una busta con 1.100 euro, e glieli ha dati. Poi lui è scappato fuori. Per quanto sconvolta, è riuscita a trovare la lucidità di chiamare i carabinieri, che hanno messo in campo un’operazione da manuale riuscendo a individuare e arrestare il fuggiasco nello stesso pomeriggio.

A casa dell’anziana sono subito arrivati i carabinieri di Lama per tranquillizzarla e raccogliere tutti i dettagli, in sinergia con i colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile di Pavullo. Conoscendo bene il territorio e i personaggi sospetti, dagli elementi raccolti hanno rapidamente ristretto il campo al 25enne, già noto per precedenti, anche se non certo di questa gravità. Perlustrato il territorio, è stato avvistato all’autostazione di Pavullo, mentre aspettava la corriera. Alla vista della gazzella se l’è data a gambe, ma i militari sono riusciti rapidamente a intercettarlo e bloccarlo. Oltre a rispondere perfettamente alla descrizione, il giovane è stato trovato in possesso, a seguito di perquisizione domiciliare, di 600 euro di cui non ha saputo spiegare la provenienza. In presenza di indizi gravi, precisi e concordanti, in coordinamento con la Procura di Modena per lui sono quindi scattate le manette con un’accusa pesantissima: estorsione (rischia dai 5 ai 10 anni di carcere) e lesioni personali pluriaggravate (dai sei mesi ai tre anni, più un terzo per le aggravanti). Arresto convalidato dal giudice, che gli ha poi concesso i domiciliari, legati probabilmente alla giovane età. Portata in Pronto Soccorso, l’anziana è stata dimessa con sette giorni di prognosi. Porta tuttora i cerotti.

L’accaduto ha suscitato profonda indignazione, ma anche gratitudine per la rapidità con cui è stato individuato l’aggressore. «Un fatto gravissimo all’interno di una comunità che da tempo non registrava episodi del genere - sottolinea il sindaco Giovanni Battista Pasini - ho espresso subito massima vicinanza e solidarietà alla signora, e mi congratulo con i carabinieri di Lama e Pavullo per la celerità della loro risposta. Fa ancor più male sapere che l’arrestato è un giovane del posto, proveniente da una famiglia integrata. Ma so che i suoi genitori da tempo erano preoccupati per alcuni suoi comportamenti». Forza Italia in una nota di Piergiulio Giacobazzi, Maria Chiara Venturelli e Paola Pasquali esprime «assoluta vicinanza alla vittima della brutale aggressione, un doveroso grazie ai carabinieri che con estrema professionalità hanno garantito l'immediato fermo dell'aggressore e un auspicio affinché si instauri un processo veloce in modo da ottenere, con altrettanta celerità, un provvedimento di espulsione per il responsabile». —

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