Lama Mocogno Picchiata e rapinata in casa. «È entrato e mi ha detto: “So che hai la pensione”»

Il racconto choc della nonna: «Quando mi sono alzata mi ha graffiato il viso e anche se sanguinavo ha voluto subito il denaro»

«Stavo guardando la tv quando ho visto quest’ombra in casa, quest’uomo tutto vestito di nero che era già nel corridoio dopo aver forzato l’ingresso: mi si è gelato il sangue».

Farà molta fatica a dimenticare quello che è successo la 74enne di Lama, forse non ci riuscirà mai. Pur abitando nello stesso paese, non conosceva il giovane che l’ha aggredita: è stato un gesto gratuito. E non è escluso che la Procura contesti anche la premeditazione: «Qualcuno mi ha senz’altro tenuto d’occhio - racconta l’anziana - proprio il giorno prima i miei figli erano andati a prendermi la pensione: era tutto quello che avevo in casa». La nonna fa fatica a camminare, al momento dell’irruzione stava guardando la tv seduta in camera da letto. Il 25enne non portava la mascherina ma si è coperto lo stesso il volto con il cappuccio della felpa talmente tirato sul viso che si vedevano solo le sopracciglia: «Gli ho urlato: “Cosa vuoi?”. E lui mi ha detto: “Soldi. Io so che tu hai soldi” con un evidente accento straniero. Quando ho fatto per alzarmi dalla sedia mi ha colpito sul viso: doveva avere qualcosa in mano perché mi ha fatto dei graffi che hanno iniziato subito a sanguinare. Ho fatto per andare in bagno a prendere una garza e lui mi ha detto: “No, prima tu dai i soldi, altrimenti t’ammazzo”».


La poveretta, sanguinante, è andata a prendere la busta con i 1.100 euro della sua pensione: «Non ho fatto in tempo ad afferrarla che lui ce l’aveva già in mano. Poi mi ha dato una spinta e ho picchiato la schiena contro la porta. Ho fatto una lastra: ho diversi lividi, ma per fortuna nulla di rotto».

Nello sconvolgimento, l’anziana ha avuto la lucidità di chiamare i carabinieri, poi una vicina: «“Guarda, se capitava a me cascavo dritta per terra” mi ha detto. Anche i carabinieri mi hanno detto che sono stata coraggiosa. Loro poi sono stati carinissimi con me: mi hanno rincuorata e ascoltata. Ancora adesso quando passano si fermano per chiedermi come sto. Non sto tanto bene, a dire la verità. Più che per le ferite, per la paura. Sono vedova da 18 anni e non ho mai avuto paura a stare in casa. Ma adesso sì, mi è venuta tanta paura». —