Vendita di auto, ceramica, edilizia: nel 2020 dichiarati 113 fallimenti nel Modenese - L'elenco 

Stessa sorte per prosciuttifici, imprese tessili, aziende meccaniche, una start up promettente e anche una farmaci

MODENA Sono 113 le società per le quali il Tribunale di Modena ha dichiarato il fallimento nel corso del 2020. Il fallimento ora viene definito liquidazione giudiziale e all’imprenditore insolvente non viene più attribuito il termine “fallito”, anche se in realtà la terminologia abolita dalle norme viene utilizzato sul Portale dedicato. Il numero delle dichiarazioni di fallimento è apparentemente alto ma risulta invece il più basso degli ultimi cinque anni. Nel 2016 i fallimenti infatti sono stati 182, 181 nel 2017, 169 nel 2018 e 152 nel 2019. Tra le società inserite in questo elenco da gennaio a dicembre (a cui vanno aggiunte 19 società ammesse al concordato preventivo, procedura che consente di sanare i debiti facendo un accordo con i creditori, e 4 cooperative in liquidazione coatta amministrativa) ci sono un paio di concessionarie auto, aziende tessili, ceramiche e del settore edile, imprese meccaniche e attive nel settore dell’arredamento o della pelletteria.



Tanti nomi noti, anche fuori della provincia modenese. Come la Carnevali Cars di Carpi (che per la città dei Pio ha significato per decenni Gruppo Volkswagen) con sentenza dichiarata il 6 luglio, o la concessionaria Fca Auto In di Mirandola. Di quest’ultima proprio in questi giorni è stato messo in vendita il complesso aziendale, a 228mila euro. Nel 2020 è fallita una società come la Erma-Rtmo spa di Modena, azienda da più di tre quarti di secolo sul mercato dei ricambi per macchine movimento terra. Ha chiuso i battenti a un passo dal trentennale anche il maglificio carpigiano Sintesi Fashion Group di Andrea Scacchetti, titolare del marchio Anna Rachele e nella cui ex sede si è trasferita a luglio la Blumarine, acquisita da Marco Marchi. Nell’elenco anche la Poliedro srl di Castelfranco, già in liquidazione e operante nel settore della lavorazione di marmi e affini e Italiana Macchine srl di Mirandola. Scorrendo la lista delle procedure fallimentari aperte nel 2020 dal Tribunale si trovano poi i nomi di due prosciuttifici da decenni a Samone, frazione di Guiglia. Dichiarata fallita nell’estate scorsa anche una farmacia ultracentenaria del centro di Castelfranco mentre a gennaio uguale sentenza è arrivata per la Ruggeri Modena srl che aveva sede in città (il suo capannone in via Nobili oggi è chiuso e deserto). Nel settore dell’edilizia spicca il nome della Siteco srl. Dichiarazione di fallimento a settembre anche per GlassUp di Modena, una start up nata appena un decennio fa e che produceva occhiali smart con design Made in Italy per diverse applicazioni, arrivata al punto di vincere una contesa giuridica con il colosso Google in difesa della propria denominazione. Troppo piccola per resistere alla concorrenza, troppo alti i costi industriali per vendere a sufficienza. Nell’elenco anche la Finpa trading srl, con sede a Pian Margheritone di Fanano. La società del settore immobiliare aveva chiesto l’ammissione alla procedura di concordato preventivo nel 2019, non accettata però dal Tribunale.

Nel settore ceramico si segnala tra gli altri il fallimento della Men srl di Sassuolo, già in liquidazione, mentre a gennaio 2020 è stato decretato quello dell’agenzia di viaggi Tolomeo Travel srl di viale Verdi a Modena. A seguito del fallimento in primavera della Rio Costruzioni srl (in liquidazione) di Vignola l’Istituto Vendite Giudiziarie di Modena metterà all’inizio di marzo in vendita due complessi edilizi (a San Cesario e a Spilamberto) per un prezzo a base d’asta di poco meno di un milione e mezzo di euro complessivi. L’istituto aliena da sempre molti immobili nell’ambito di procedure fallimentari. Ai Torrazzi c’è ad esempio un edificio artigianale in vendita a 943mila euro (Fallimento Finalberti srl) e nello stesso contesto è stata messa all’incanto anche una villetta a schiera in via Legnano (a 423 mila euro). Sulla Fondovalle a Casona di Marano è in vendita un capannone artigianale a 423 mila euro, l’ex sala mostra e negozio della Sirotti srl che produceva arredamenti, dichiarata fallita dal Tribunale un anno fa. Dal fallimento della Trade in progress srl (in liquidazione) l’IVG metterà a marzo in vendita un terreno in parte edificabile sulla via Emilia ad Anzola, di circa 20 mila metri quadrati, ora abbandonato. Dalla perizia di stima diun professionista modenese si legge che una volta avviati i lavori di urbanizzazione per la costruzione di un immobile commerciale, poi non terminati, vennero qui rinvenuti reperti archeologici: con relativo intervento della Soprintendenza e inevitabili problemi per chi voleva costruire. Oggi questo terreno è in vendita a 1 milione e 26 mila euro.

Le difficoltà dell’economia locale (a causa non solo della pandemia) fanno però temere che quest’anno il numero di procedure fallimentari aperte dal Tribunale di Modena sarà in aumento rispetto al 2020. Già quindici infatti quelle finora avviate in gennaio. —