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L’Emilia Romagna vuole i “suoi” vaccini «Siamo disposti anche a pagarli di più»

L’assessore Donini intende stringere i tempi. Cra Modena, finite le vaccinazioni. Oggi si decidono i colori: il giallo è in bilico

Modena. L’Unione Europea non guarda di buon occhio i battitori liberi, ma le Regioni vogliono correre e non abbandonano l’idea di acquistare vaccini anti-Covid autonomamente.

A guidare la fronda “ribelle” c’è il Veneto assieme all’Emilia Romagna con Friuli Venezia Giulia e Piemonte. Regioni che si sentono frustrate dalla lentezza con cui arrivano le dosi. Vorrebbero, al contrario, correre, badando più al risultato finale che alle formalità. E per questo il presidente Luca Zaia si sta già muovendo sul mercato extra europeo per reperire le dosi necessarie.


Si tratta tuttavia di un mercato più caro: «Non importa se costano di più», ha detto ieri ai microfoni di radio Capital Raffaele Donini, assessore alla Salute dell’Emilia Romagna. «Per noi la priorità è vaccinare nel più breve tempo possibile i nostri cittadini, anche se dovremo pagare di più. Certo, senza scialacquare denaro».

«Il nostro riferimento non è l’Europa - ha specificato Donini - ma al limite ci fermeremo solo se il governo ci dirà che non si può fare. Ma noi abbiamo sempre agito nel massimo della trasparenza e della collaborazione con le altre Regioni».

Il timore dell’Emilia Romagna è di vedersi costretta a procedere a singhiozzo come avvenuto nelle ultime settimane, quando i ritardi di Pfizer hanno costretto le aziende sanitarie a bloccare le prenotazioni delle vaccinazioni. Ora tenendo conto che aumenta la platea da vaccinare, a partire dagli over 80, nessuno vuole correre il rischio di trovarsi tra due settimane con i magazzini vuoti per decisioni unilaterali delle case farmaceutiche. Anche perché con le dosi a regime la campagna funzione: a Modena città sono terminate le vaccinazioni nelle Cra.

Dal punto di vista dei contagi si rileva un lieve aumento dei casi in Emilia Romagna e a Modena: rispettivamente 1.345 e 220. In regione, con i 75 decessi di ieri, si sono superati i 10mila decessi da inizio epidemia e la maggioranza è intenzionata a istituire una giornata in memoria delle vittime.

Infine oggi la cabina di regia del ministero dovrebbe confermare per l’Emilia Romagna la zona gialla anche per la prossima settimana. Anche se non mancano le incognite. L’indice Rt si è innalzato negli ultimi giorni: è di 0,95 dunque a un passo dalla soglia dell’1, la quota limite tra fascia gialla e arancione.

Lo scenario più probabile è che arrivi il “disco giallo” per la settimana dal 15 febbraio al 21, mentre per quella successiva potrebbe esserci la retrocessione di nuovo in fascia arancione. Questo al netto delle decisioni che il prossimo Governo prenderà, in primis la conferma o meno delle fasce colorate.