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Serramazzoni. Tagliazucchi in carcere: dovrà scontare 4 anni e 8 mesi

Ieri mattina la Guardia di Finanza lo ha prelevato e portato al Sant’Anna dando esecuzione all’ordine della Procura dopo la sentenza di Cassazione 

Serramazzoni. Enrico Tagliazucchi è finito in carcere. Ieri mattina la Guardia di Finanza si è presentata davanti alla sua casa di Vignola per dare esecuzione all’ordine di carcerazione emesso dalla Procura, diretta dal procuratore facente funzioni Giuseppe Di Giorgio, dopo la conferma il 2 febbraio in Cassazione della pena di cinque anni di reclusione già stabilita in primo e secondo grado per il reato di concussione. E l’hanno portato al Sant’Anna, dove gli restano da scontare 4 anni e 8 mesi, a fronte del periodo di domiciliari.

È il punto di arrivo di nove anni di processi scaturiti dalle complesse indagini, coordinate dal pm Claudia Natalini, culminate il 27 giugno del 2012 con l’arresto in flagranza di reato dell’allora responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Serra. Le attività investigative condotte dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Modena accertarono, come confermato dai tre gradi di giudizio, il pagamento di una mazzetta di 500 euro (ritenuti prima trance di 10.500) rinvenuta addosso al dirigente comunale infedele dopo un concitato inseguimento in auto. Soldi pretesi da un geometra locale per il rilascio di una licenza edilizia. Il coraggioso professionista vittima della richiesta concussiva denunciò prontamente l’accaduto facendo così scattare la trappola, di concerto con i militari delle Fiamme Gialle, che intervennero sul luogo della consegna della tangente dopo aver fotocopiato ed identificato le banconote consegnate dal geometra a Tagliazucchi. Che poi, vistosi scoperto, si diede a precipitosa fuga in fuoristrada, ma fu intercettato.


«L’operazione - sottolinea la Finanza - è una chiara testimonianza del costante impegno profuso dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, in sinergia con la Procura, nel contrasto dei fenomeni di corruttela, a tutela della legalità e del buon andamento della pubblica amministrazione».