Camposanto. Il velox riduce le multe, ma non l’alta velocità  

In quattro anni sono diminuite le multe sulla Panaria Bassa che restano ancora tante

CAMPOSANTO. Li vedi accelerare, talvolta sorpassano appena usciti dalla curva dell’agriturismo, lanciandosi spediti verso Camposanto. Ma qualche centinaia di metri dopo i fari degli stop si illuminano, dando vita a surreali e improvvise frenate. Ogni giorno, da quattro anni, è lo scenario che si trovano di fronte gli automobilisti che percorrono la Panaria Bassa con direzione Modena. Ad imporre quelle azzardate strategie è l’autovelox installato in località Ghirone, un’intuizione della polizia locale che ha così pensato di ridurre sensibilmente la velocità in un tratto di strada tutta dritta che invogliava a sprigionare i cavalli dei potenti motori di certe auto. Al Ghirone erano ormai tutti esasperati: lo erano i residenti per il rumore continuo del traffico, i conduttori agricoli intimoriti nell’uscire dai passi di campagna con i trattori, i ciclisti, i clienti del bar che fa da presidio sicuro per i pendolari e la stragrande maggioranza di automobilisti, preoccupati per quel circuito improvvisato che continua a generare incidenti. Lo sanno bene le forze dell’ordine, spesso chiamate ad intervenire per scontri con feriti o fuoriuscite legate a manovre disperate dell’ultimo secondo.

E così, nel 2017, arrivò il via libera da parte della Prefettura all’installazione di un autovelox – il primo nel suo genere – capace di immortalare le gesta di certi piloti. I risultati non hanno tardato a venire con picchi di velocità arrivati a sfiorare anche i 140 orari, in un tratto dove il buonsenso istituzionale permette tuttora i 90, velocità di crociera non certo male per una strada tutta dritta ma comunque ad una sola corsia di marcia.


Con il passare del tempo il lavoro del velox ha dato i frutti sperati: ha ridotto l’andatura media come dimostrano i dati delle multe registrate dalla polizia locale dell’Area Nord che hanno garantito un non piccolo gettito fiscale. Nel 2017, facendo registrare un incredibile incremento di sanzioni nel bilancio annuale, furono 4058 i verbali notificati agli automobilisti per una media giornaliera di undici multe. L’anno successivo le vetture fuorilegge si sono dimezzate e il contatore della municipale si è fermato a quota 2117. Nel 2019 il trend del dimezzamento è pressoché proseguito e sono state 1441 le sanzioni spedite per posta a coloro che superavano i 90 orari (già comprensivi dello sconto del 5 per cento come imposto dalla legge) e nel 2020 il dato si è assestato con 1383 multe in un anno cioè poco meno di 4 al giorno.

L’autovelox ha quindi esaurito il proprio compito di prevenzione? La domanda retorica impone una risposta altrettanto decisa: no. Anzi, nei giorni scorsi alcuni tecnici hanno effettuato dei controlli sull’apparecchiatura che immortala le vetture che provengono da Finale ad ogni orario. La macchina fotografica installata permette infatti di scattare nitidamente anche con il buio della notte, garantendo in tal modo velocità adeguate anche quando sulle strade non c’è particolare traffico. —

F.D.

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