Novi, offende le forze di polizia sul web: denunciato dai carabinieri

Un utente Facebook ha denigrato  un'operazione svolta il 13 febbraio: dovrà rispondere del reato

NOVI E CAMPOGALLIANO. I carabinieri di Carpi hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Modena un quarantenne di Novi il quale, ieri sera, 14 febbraio, commentando attraverso il proprio profilo Facebook un articolo online avente a tema una attività delle forze di polizia agita su Carpi il 13 febbraio scorso, ha vilipeso l’onore e il prestigio della forza di polizia richiamata nell’articolo stesso, utilizzando frasi oltraggiose. Dovrà rispondere del reato di “oltraggio ad un corpo politico, amministrativo o giudiziario dello Stato”.

“La gravità di un insulto, seppur veicolato via web, – ha sottolineato in occasioni analoghe il capitano Alessandro Iacovelli, comandante della Compagnia dei Carabinieri di Carpi – rimane tale. Le parole hanno un peso, infliggono ferite e comportano conseguenze nella vita reale. Ogni gesto, consumato in rete così come nella quotidianità, esige un’assunzione di responsabilità. Ricordiamocene ogni volta che, on-line, cediamo alla tentazione di lasciarci andare, scrivendo parole che mai ci lasceremmo sfuggire vis-à-vis. Postare certi tipi di frasi può costare caro, fino a qualche anno di reclusione. Credo sia chiara a tutti la necessità di sensibilizzare i numerosi utenti che considerano il web come uno spazio in stile Far West, nel quale dare sfogo a qualsiasi istinto, forti di una importante componente di anonimato o presunto tale. Vi sono moltissime persone che, dietro a un monitor, si sentono libere di esprimere le proprie idee in modo incivile e gratuito tenendo comportamenti che, probabilmente, non adotterebbero mai nella realtà. Ed è proprio per questo che l’Arma di Carpi continuerà a portare avanti con estrema convinzione le consuete attività di monitoraggio telematico”.

 Spostandosi a Campogalliani, oggi pomeriggio i carabinieri di Campogalliano hanno denunciato alla Procura di Modena un uomo originario della provincia di Bologna, settantenne, pensionato, poiché ha detenuto un fucile da caccia calibro 32 senza averne titolo. I militari, visionando un’inserzione di vendita immobiliare online, hanno notato la presenza dell’arma appesa su un muro; Una veloce verifica dunque permesso di accertare che l’inserzionista, cioè l’uomo in questione, non aveva titolo a detenerne. Di lì una perquisizione domiciliare che ha portato a rinvenimento dell’arma che è stata sequestrata.