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Trasporti, 30 milioni per la flotta locale 114 bus ecologici entro la fine del 2023 

Presentato il piano di investimenti Seta per i prossimi anni Già pronti 8 filobus in grado di fare 12 km in autonomi

MODENA Il nome - Trollino - potrebbe fare concorrenza a Gigetto, anche se l’auspicio è che i nuovi mezzi abbiano maggiore successo di quelli che percorrono la linea ferroviaria Modena-Sassuolo.  Del resto, l’investimento è davvero notevole, e soprattutto lo è l’obiettivo di allineare l’età media della flotta a quella dei mezzi del centro-nord Europa.

Un’operazione di restyling che guarda al futuro del trasporto pubblico, che punta con forza sui filobus elettrici di ultima generazione e sui bus a metano.

A presentare le novità, ieri mattina nella sede modenese di Seta, sono stati il presidente dell’azienda di trasporti Antonio Nicolini, il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, l’assessore regionale alla Mobilità Andrea Corsini e l’amministratore unico di Amo Andrea Burzacchini. Partendo dalle novità immediate, già ieri a Modena sono entrati in servizio otto nuovi filobus Solaris Trollino full electric, mezzi dalle caratteristiche tecniche innovative oggi presenti solo in poche altre realtà italiane ed europee, mentre altri due arriveranno l’anno prossimo, per arrivare a 60 nuovi veicoli entro fine 2022.  Ma la maggior parte dei nuovi mezzi arriveranno entro il 2023, quando sulle strade della provincia circoleranno 114 autobus di ultima generazione.

Il piano industriale di Seta prevede infatti un investimento complessivo di oltre 70 milioni (di cui 30,3 per Modena) per l’acquisto di circa 260 autobus, ampliando in particolare la flotta alimentata a metano. Oltre al contributo dell’azienda (20 milioni) le risorse sono garantite dalla Regione per complessivi 26 milioni e dagli enti locali di riferimento per 24 milioni (di cui 8,6 milioni dal Comune di Modena). I 260 nuovi mezzi saranno dunque così distribuiti tra le tre province “coperte” dall’azienda: 114 (31 veicoli urbani e 83 extraurbani) per il bacino di Modena, 81 per il bacino di Reggio Emilia (48 urbani e 33 extraurbani) e 61 per quello di Piacenza (26 urbani e 35 extraurbani). Per quanto riguarda Modena città, entro il 2023 in servizio ci saranno due filobus Solaris Trollino, 22 bus urbani da 12 metri ad alimentazione mild hybrid (elettrico più metano Cng) e tre bus urbani da 18 metri a metano.

Con questi nuovi acquisti, l’intera flotta urbana (composta da 82 mezzi) sarà a basso o nullo impatto ambientale, in quanto alimentata a metano ed energia elettrica. L’età media della flotta Seta nelle tre province passerà così dagli attuali 12,7 a 9,3 anni, valore molto più vicino all’età media delle flotte pubbliche dei Paesi europei più avanzati. I nuovi mezzi arriveranno grazie alla gara congiunta regionale, attualmente in corso, che vede come capofila Tper e coinvolge anche Tep e Start Romagna, in un processo di rinnovamento delle flotte pubbliche improntato all’ecocompatibilità.

Tornando alle novità di questi giorni, nella flotta filoviaria urbana di Modena entrano in servizio otto nuovi filobus Solaris Trollino full electric, per un investimento complessivo di circa 6,5 milioni di euro cofinanziato al 50% da contributi della Regione. Nel 2022 seguiranno poi altri due filobus: i dieci nuovi mezzi elettrici garantiranno così un deciso rinnovamento del parco mezzi elettrici Seta (composto da venti filobus) e il sensibile abbassamento dell’età media.

Tra le principali innovazioni dei nuovi filobus prodotti dall’azienda polacca Solaris c’è la propulsione autonoma esclusivamente elettrica, senza motore ausiliario termico, ma utilizzando un gruppo di batterie ad alta capacità in grado di assicurare la marcia autonoma per oltre 12 chilometri senza collegamento diretto con la linea aerea.

Questa caratteristica consentirà di gestire il servizio filoviario con una flessibilità finora preclusa: ad esempio sarà possibile variare in parte i percorsi delle linee senza realizzare nuove infrastrutture. In questo senso, sarà avviata nei prossimi mesi una sperimentazione lungo viale Vittorio Veneto, che sarà percorso dai nuovi filobus interamente in marcia autonoma. I nuovi mezzi dispongono di 73 posti complessivi di cui 24 a sedere. Tra le altre novità ci saranno l’impianto di videosorveglianza a sei telecamere, integrato da software basato su reti neurali artificiali per calcolare il numero di passeggeri presenti a bordo, che sarà utile considerando i limiti di riempimento - oggi al 50% - previsti dalle disposizioni anti-Covid, ma anche l’impianto di ventilazione capace di garantire il ricambio completo dell’aria ogni tre minuti, oltre alla paretina di isolamento del posto guida e al dispenser di gel igienizzante.

«Con la presentazione del nostro piano di investimenti e l’entrata in servizio dei nuovi filobus - sottolinea il presidente Nicolini - vogliamo dare un segnale forte e concreto di reattività e programmazione strategica, per contrastare gli effetti negativi che la pandemia sta producendo sul sistema del trasporto pubblico locale e sulla tenuta dei bilanci.  E’ necessario reagire a questa situazione di difficoltà e ricominciare ad investire fortemente in sostenibilità, innovazione, qualità e sicurezza per ripristinare e garantire il diritto alla mobilità di ogni cittadino. Nel medio periodo - chiude Nicolini - sarà necessario ripensare il sistema di trasporto pubblico locale, anche in funzione del Recovery fund come un’opzione strategico-programmatoria dello sviluppo sostenibile delle città in epoca post-Covid». —