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I difetti del piano vaccinazioni. Appennino Est dimenticato: nessuna sede individuata

La denuncia del sindaco di Zocca Tanari. Zocca, Guiglia e Montese scoperti

il caso

L’Appennino Est è l’unica area della montagna dove al momento non è prevista l’attivazione di sedi secondarie per la somministrazione del vaccino anti-Covid. E la cosa sta suscitando crescente preoccupazione su un territorio che, messo assieme, ha comunque il suo peso demografico: tra i 4.600 abitanti di Zocca, i 3.900 di Guiglia e i 3.300 di Montese, siamo sui 12mila residenti. Da Guiglia ci può senz’altro essere una buona fetta di popolazione che si trova comoda ad andare a Vignola (Brodano). Ma per gli altri un punto di riferimento baricentrico a Zocca sarebbe fondamentale. Soprattutto considerando come sono state tutelate le altre comunità appenniniche.


Nel Frignano, Appennino centrale, le sedi sono addirittura quattro: Pavullo, Polinago, Fanano e Fiumalbo. In Val Dragone, Appennino ovest, sono due: Palagano e Montefiorino. Nulla di previsto al momento in zona est, nonostante nell’ultima conferenza socio-sanitaria il sindaco Gianfranco Tanari avesse sollevato chiaramente la richiesta. «La nostra situazione oro-geografica non è certo dissimile rispetto al Frignano e alla Val Dragone - osserva - abbiamo gli stessi tornanti e lo stesso ghiaccio da affrontare in questi giorni. Mi fa molto piacere che l’Ausl abbia trovato le risorse per l’attivazione delle sedi in centri disagiati (persino tra comuni confinanti), dove costituiscono un servizio fondamentale. Mi chiedo però se la stessa riflessione fatta su questi luoghi non debba essere applicata anche a noi. Nei tre Comuni abbiamo frazioni che distano 45 minuti da Vignola, quando va bene. Credo che un discorso di prossimità sarebbe più che opportuno».

La preoccupazione è stata sollevata anche dai medici di famiglia di Zocca, a tal punto da manifestare la loro disponibilità a effettuare le somministrazioni, se necessario: «Loro sono pronti in caso di bisogno - nota Tanari - ma ci servono i vaccini nelle idonee modalità di conservazione. Più di un medico mi ha riferito di pazienti anziani che, pur essendo ancora autosufficienti, piuttosto che andare giù a Vignola in inverno rinunciano alla vaccinazione. Non mi sembra proprio il caso: attendo fiducioso le opportune valutazioni in merito». Anche il capogruppo di opposizione Aldo Preci ha assicurato il suo sostegno nella battaglia. —

D.M.

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