Savignano. Palazzo inagibile dopo l’incendio «Un tetto per le famiglie sfollate» 

L’appello del sindaco Tagliavini: «È rivolto a chi attualmente ha abitazioni arredate e sfitte»

Elena Pelloni

savignano. Rimangono tuttora incerte le cause dell’incendio scoppiato nella palazzina di via Caravaggio a Mulino lo scorso venerdì. Quel che invece è già sicuro che saranno necessari diversi mesi per ripristinare i sette appartamenti su otto rimasti coinvolti dalle fiamme e dalle operazioni di spegnimento. Anche per questo motivo il sindaco di Savignano, Enrico Tagliavini, ha lanciato un appello sulla pagina Facebook del Comune. L’intento del primo cittadino è infatti quello di trovare, nel più breve tempo possibile, abitazioni sfitte da mettere a disposizione di queste 6 famiglie. «Cari Savignanesi penso che sappiate tutti dell’incendio che si è verificato venerdì scorso a Mulino - scrive - Diverse famiglie che occupavano quell’immobile si sono trovate improvvisamente a dover abbandonare le proprie abitazioni, perché dichiarate inagibili. In uno spirito di vicinanza e solidarietà con queste famiglie, che stanno vivendo un momento terribile, abbiamo pensato di lanciare un appello a tutti i Savignanesi e, in particolare, a chi abbia appartamenti o case sfitte da concedere in locazione, in modo da aiutare questi nostri concittadini a trovare il più in fretta possibile una sistemazione adeguata». Soltanto uno degli appartamenti in via Caravaggio è stato risparmiato dalle fiamme scoppiate intorno alle 12 di venerdì 12 febbraio. È stata una delle vicine a lanciare per prima l’allarme, avvertendo i condomini di quanto stava accadendo. I vigili del fuoco sono accorsi repentinamente sul posto, cercando di domare le lingue di fuoco che fuoriuscivano da uno dei camini. Le operazioni hanno impiegato più tempo del previsto a causa del forte vento che continuava ad alimentare il fuoco attraverso le travi del tetto ventilato. Diverse squadre di Vigili si sono susseguite nelle oltre 8 ore di intervento. È stato necessario tagliare parte del tetto, mentre altre porzioni di quest’ultimo sono collassate a causa del calore. Per questo motivo, scrive il sindaco su Facebook: «Ora saranno necessarie perizie, sopralluoghi, verifiche e poi lavori di ripristino che, in qualche caso, potranno durare anche diversi mesi. Alcune di queste famiglie, che hanno momentaneamente trovato ospitalità presso parenti o amici, ora stanno cerando un appartamento in affitto, per il periodo di tempo necessario prima di poter rientrare nella propria casa - e conclude - Sappiamo di poter contare sulla generosità e sulla disponibilità di voi tutti e vi chiediamo quindi, se interessati, di contattare il Comune (info@comune.savignano-sul-panaro.mo.it), anche attraverso il centralino (059759911), per comunicarci eventuali disponibilità».


Al momento, nessuno ha risposto all’appello. Anche per questo motivo la Gazzetta invita chiunque avesse a disposizione abitazioni a Savignano o nelle zone limitrofe di contattare il comune. Sabato mattina, giorno in cui la polizia locale ha consegnato alle 7 famiglie l’ordinanza di inagibilità, era presente anche l’assicuratore di una delle famiglie rimaste coinvolte nell’incendio. In quella circostanza, a poche ore dall’accaduto, ha dichiarato che sarà possibile accedere a indennizzi, ma rimane essenziale conoscere la causa dello scoppio. Anche per questo motivo le operazioni di verifica richiederanno determinate tempistiche, prima delle quali sarà impossibile poter iniziare i lavori di ristrutturazione. —

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