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Sottosegretari modenesi per Draghi? Guerra verso la conferma Ferraresi spera, chance per Aimi e Golinelli

L’esponente Leu potrebbe restare all’Economia. Per il parlamentare di Finale è ballottaggio con Crimi per la Giustizia

Luca Gardinale

Parlare di “partita” è troppo poco: più che altro è una marcatura strettissima, in un gioco in cui il Pd è tallonato dalla Lega, che a sua volta si trova ad essere braccata dal Movimento 5 Stelle. Un gioco in cui ognuno punta a controllare qualcun altro, con l’obiettivo di marcare stretti i ministri sgraditi. E’ la complessa partita per guadagnare i 40 posti tra viceministri e sottosegretari che nei prossimi giorni il nuovo governo Draghi dovrà affidare alle tante forze che lo sostengono. E se da una parte l’ingresso delle forze di centrodestra riduce gli spazi per Pd e M5S, dall’altra i posti disponibili saranno quasi tutti per la politica, a parte una manciata di posizioni che saranno affidate ai tecnici.


Ma quale sarà lo spazio per i modenesi nei ruoli di sottogoverno? Posto che i giorni decisivi saranno proprio questi, con l’obiettivo di avere la squadra definita per il fine settimana, ad oggi sono diversi i rappresentanti delle forze di governo della nostra provincia che ambiscono ad un ruolo di sottosegretario. Partendo dalla modenese che ha più chance, in prima fila c’è ancora la professoressa Maria Cecilia Guerra: sottosegretario uscente all’Economia, mentre con il governo Letta era stata viceministro del Lavoro e con Monti sottosegretario allo stesso ministero, dalla sua la docente Unimore ha la grande esperienza e la stima anche da parte del nuovo governo. E se da una parte è vero che a Leu spetteranno al massimo due posti, dall’altra il suo ruolo quasi da “tecnico” e la necessità dell’esecutivo di inserire diversi nomi di donne del centrosinistra nella squadra - per bilanciare le scelte ai ministeri - potrebbero giocare a suo favore. Spostandosi in casa Pd, oggi l’unico nome modenese in lizza è quello di una... non modenese: Beatrice Lorenzin, ex ministro della Salute eletto alla Camera nel collegio uninominale di Modena in quota Civica Popolare - poi è passata al Pd - potrebbe tornare al “suo” ministero in veste di sottosegretario. In questo caso, comunque, si tratterebbe di una nomina in quota nazionale per rappresentare l’area dem più vicina al centro. Tra i Cinque Stelle restano alte le quotazioni per la conferma di Vittorio Ferraresi, sottosegretario uscente alla Giustizia, anche se il partito preme per avere direttamente il “capo” Vito Crimi in quel ruolo.

Ma una partita altrettanto interessante si gioca nel centrodestra, perché con l’ingresso nel governo Draghi, Lega e Forza Italia avranno un peso notevole nella partita, tanto che potrebbero ambire rispettivamente a 8 e 7 posti di sottogoverno. Tra i berlusconiani modenesi, ad avere chance di chiamata al governo è Enrico Aimi: è vero che da una parte il senatore ricopre il ruolo politico di coordinatore regionale di Forza Italia, ma negli ultimi giorni il suo nome è circolato per rappresentare l’Emilia Romagna al governo. Ma la chiamata potrebbe arrivare anche per un leghista modenese: il nome più in vista è quello del deputato di Mirandola Guglielmo Golinelli, che sarebbe un nome spendibile per l’Agricoltura, ruolo a cui punta anche Forza Italia. Restando al Carroccio, tra i nomi più quotati in Emilia c’è quello di Lucia Borgonzoni, ex sfidante di Bonaccini per la presidenza regionale. —

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