Modena. Sempre le frazioni nel mirino dei ladri, Dopo Cittanova tocca a Cognento

Dopo Cittanova anche Cognento. Spariscono le biciclette dai garage e i pezzi di carrozzeria dalle auto parcheggiate

MODENA In questi giorni Cittanova e Cognento hanno qualcosa in comune. No, non il fatto di essere due frazioni di Modena. Le abitazioni delle località sono infatti frequentate dai ladri. Colpiti, nella stragrande maggioranza dei casi, sono i garage. E a sparire sono principalmente le biciclette.

Mountain bike o due ruote da strada, poco importa. Sembra davvero che le spaccate siano mirate a rubare questo tipo di oggetto. Se è nuovo e costoso ancora meglio. Ne sa qualcosa Valentina che con la famiglia vive in Stradello Santa Marta. «Sono venuti a farmi visita due volte in pochi giorni.

Praticamente un furto in due atti. Hanno rubato le biciclette, tre in totale. Il valore, a quanto dice mio marito, è di circa 5mila euro complessivi. Non contenti sono tornati e si sono presi anche le ruote che probabilmente avevano messo nel mirino già la prima volta».

La dinamica è semplice: «Entrano nei garage sotterranei e lì, forse con una telecamerina, guardano cosa è contenuto nei box. Poi con un taglietto al fianco della maniglia riescono ad aprire il portone. A quel punto il gioco è fatto. Come detto non ci hanno pensato più di tanto a portare via le biciclette».

Stesso copione, compresi i due “famosi” atti, anche per quanto riguarda il racconto di Tommaso Carditello: «Si sono presi una bici da corsa la prima volta e due mountain bike la seconda. Se avevo altri oggetti in garage? Certo, tutti rimasti al loro posto. Puntavano a quelle. Probabilmente sono arrivati dalla campagna, lo hanno fatto a piedi e se ne sono andati in sella. Ho notato i “segni” delle ruote sulla poca neve rimasta. Purtroppo non sono assicurato, fortunatamente ho deciso di non acquistare una e-bike. Altrimenti sarebbe sparita anche quella. Diciamo che sono andati a colpo sicuro, forse sanno che amo pedalare».

Come sottolineato sono proprio le biciclette il filo che unisce Cognento e Cittanova. I furti e le problematiche non riguardano solamente questo tipo di mezzo, ma le testimonianza in riguardo si sprecano. Stefano Manicardi, che tra l’altro veste anche i panni del consigliere comunale, racconta quanto accaduto a nonno Loris, appassionato cicloamatore e allenatore di baby corridori. In questo caso torniamo a Cittanova che già era stata vittima di questo genere di furti: «Sono arrivati dalla campagna e hanno tagliato il portone». Le modalità quindi si ripetono: «Oltre alle bici si sono portati via altro». Scoprire cosa è davvero curioso: «La pasta della pizza trovata congelata in freezer e pure qualche pezzo di prosciutto».

Non solo bici, però. Un fatto grave è accaduto davanti alla farmacia di Cognento. Una signora è stata avvicinata da una donna che ha provato a sottrarle la collanina. Come? Chiedendo indicazioni per una via che nella frazione non esiste e poi tentando di abbracciare la malcapitata. Il furto, grazie alla tempestiva reazione della signora cognentese, non si è concretizzato. «La situazione non è peggiorata, ma è tornata uguale al pre-lockdown»: sono le parole di Gabriella Galli del gruppo Controllo del Vicinato. «Vivo nel cuore di Cognento e per il momento in quella zona non ho registrato furti nei garage. Allo stesso tempo, però, sono state colpite diverse automobili. Qualche vetro rotto e soprattutto pezzi delle carrozzerie sottratti. Più colpite sono le vetture di valore. Da una sparisce il volante, dall’altra il parafango. Situazioni che già si verificavano, ma che si erano placate con il già citato lockdown. Ora sembra ci sia un ritorno al passato, purtroppo». —

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