Contenuto riservato agli abbonati

Vaccini a Vignola. In oratorio 192 dosi al giorno «Ma potremo arrivare fino a 300»

Elena Pelloni

Entrerà a regime oggi, il centro vaccinale di Vignola, accogliendo 192 persone al giorno. È in funzione da martedì e nei primi due giorni di operatività, nel salone sottostante la chiesa di Brodano, sono stati vaccinate 54 persone, sopra gli 85 anni.


Una partenza lenta utile a «rodare la macchina». Lo afferma Maria Pia Biondi, direttrice del distretto sanitario di Vignola che ieri, alla presenza dei sindaci del distretto e del parroco, don Luca Fioratti, ha inaugurato il polo vaccinale vignolese.

Sono quattro le linee vaccinali ora in funzione, gestite da una squadra di 2 medici, 6 infermieri, 3 operatori sociosanitari e 4 volontari. Tutti formati per questo tipo di compito e già vaccinati. Oltre a loro, a gestire la parte amministrativa sono presenti 4 operatori. L’organizzazione degli ampi spazi della parrocchia di Brodano ha permesso di ricavare un punto accoglienza (per la compilazione della scheda anamnestica), le postazioni per il vaccino, una sorta di sala d’attesa e post-vaccinazione, uno spogliatoio per i medici e una sala per le emergenze. A quest’ultima è possibile accedere direttamente con le ambulanze del 118, grazie a un ingresso riservato. Una parte del centro è inoltre dedicata alla diluizione delle dosi.

«Qui non vengono stoccati i vaccini – spiega Biondi – arrivano dall’hub regionale direttamente all’ospedale di Vignola e lì ritornano, presso la farmacia interna, le eventuali dosi rimaste a sera. Per evitare, appunto, che avanzino flaconi già aperti organizziamo le vaccinazioni giornaliere su multipli di sei. Ovvero, il numero di dosi contenute in ciascuna fiala di vaccino Pfizer».

È questo, infatti, il rimedio utilizzato in questa prima fase.

«Il nostro obiettivo è quello di raggiungere le 5 linee vaccinali, in modo da garantire a pieno regime circa 300 vaccinazioni giornaliere – illustra Biondi – Per farlo abbiamo bisogno di dosi e di più personale. Per questo motivo abbiamo chiesto aiuto anche a medici volontari. In più confidiamo nel bando indetto dal commissario Arcuri, per reperire personale sanitario».

Intanto il primo traguardo è stato fissato per il 1° marzo. Entro tale data è verosimile pensare che tutti gli over 85 che si sono prenotati siano stati vaccinati e che si possa iniziare con le fasce d’età 80-84 anni. È possibile prenotarsi presso le farmacie, dal proprio medico di base, presso gli ex Cup o nei cosiddetti “Corner Salute” presenti in numerosi punti vendita Coop della provincia.

Il distretto di Vignola sta inoltre organizzando, per il 1° marzo, due accessi per la montagna. Una volta a settimana, a Zocca e Montese, verranno allestiti due punti vaccinali nei poliambulatori già presenti. Non sarà possibile prenotarsi ma l’accesso verrà riservato a persone che saranno indicate dai medici di famiglia direttamente all’Ausl. Questo per facilitare quelle persone impossibilitate a spostarsi. In tutti gli altri Comuni del distretto sarà possibile chiedere aiuto per l’eventuale trasporto a Vignola alle associazioni di volontariato che effettuano questo tipo di servizio. Quali, ad esempio, l’Auser. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA