Contenuto riservato agli abbonati

Vignola Le sette tipologie di ciliegia per sette marmellate uniche

L’idea di Monica e Luca di Ripa di Sotto: «Ogni vasetto è diverso dall’altro Utilizziamo sei varietà di duroni e la Moretta che è il simbolo della nostra città» 

VIGNOLA  Di ciliegie di Vignola ce n’è davvero per tutti i gusti. Lo sa bene l’azienda agricola Ripa di Sotto che nelle cosiddette “basse” di Vignola coltiva a ciliegio oltre sedici ettari di terreno. Quest’ultimo è infatti particolarmente vocato a questo tipo di coltura nelle zone della valle del Panaro. Ma quello che stanno cercando di fare Monica Grandi e Luca Malpighi, la giovane famiglia che oggi regge le sorti dell’azienda avviata dai genitori di Monica, Stefano Grandi e Maria Rosa Amidei, è rendere più duraturo il gusto della regina di Vignola. Come? Lavorandola, in modo che sia possibile gustarla durante tutto l’anno. Le marmellate varietali sono infatti la grande innovazione che l’azienda agricola Ripa di Sotto lancia nel mercato locale.

«Abbiamo dedicato a 7 varietà di ciliegia il proprio vasetto di marmellata - spiega Monica - La ciliegia è un frutto che richiede molta cura durante tutto l’anno, ma il tempo di raccolta dura giusto un mese e mezzo. Non si può conservare nelle celle frigo, va consumata fresca. Ecco perché, con quello che noi chiamiamo scarto, ovvero frutta sana ma dalla pezzatura più piccola, produciamo marmellata». Punto Verde a Savignano si occupa di lavorare il prodotto. Ripa di Sotto ha però chiesto che ciascuna delle sette varietà venga macinata separatamente, in modo che ognuna conservi il proprio specifico gusto. Cristallina, Bigareaux, Marysa, Sweet Lorenz, Ferrovia e della Marca sono i 6 duroni sui quali Ripa di Sotto ha puntato per sviluppare la sua linea. E poi c’è lei: la Moretta.


«Crediamo profondamente nel nostro prodotto – prosegue Monica - grazie al professore Stefano Lugli e al lavoro di ricerca che l’Università di Modena e Reggio sta svolgendo proprio su una parte del nostro terreno, stiamo andando a riscoprire i gusti di una volta. I duroni dei quali hanno memoria i nostri nonni, e penso ai Neri, alla Marca, al Bigareaux, hanno gusti decisi, che mantengono il sapore genuino della nostra storia. Ecco, tra tutti la Moretta è la nostra ciliegia, il simbolo di Vignola. Per quanto delicata, è attraverso lei che vogliamo raccontare al mondo che gusto hanno le nostre terre».

Anche per questo motivo, Luca e Monica stanno sperimentando una linea di prodotti dedicata alla Mora di Vignola Igp. Per Natale, infatti, oltre alle confezioni regalo di marmellata (in vasetti da 320 e 100 grammi) hanno voluto sperimentare il liquore a base Moretta. «Ci teniamo subito a specificare una cosa: non si tratta di Cherry - spiega Luca - Per iniziare abbiamo imbottigliato circa 20 litri di liquore. Il fatto che le oltre 70 bottiglie che avevamo preparato per dicembre siano sparite nel giro di qualche settimana, ci fa ben sperare sulle potenzialità di questo prodotto. Stiamo ancora lavorando alla ricetta. Una volta individuata la giusta amalgama, sveleremo anche il nome del nostro liquore».

E siccome i prodotti emiliani si differenziano per quella loro nobile proprietà del “non si butta via niente”, ecco che anche i noccioli di ciliegia possono diventare la base per caldi cuscini. «Noi li usiamo per scaldarci in inverno o come rimedio per il mal di pancia e la cervicale. Al posto della borsa dell’acqua calda - racconta Monica - Basta scaldarli per qualche minuto. Rilasceranno il calore lentamente». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA