Contenuto riservato agli abbonati

Carpi Abbattono con una benna i selfservice e razziano i soldi

Quattro incappucciati hanno rubato il mezzo in un’azienda Poi hanno sradicato le colonnine. Bottino di migliaia di euro

Serena Arbizzi

Prima hanno rubato un mezzo agricolo nelle vicinanze, poi lo hanno utilizzato nel cuore della notte nell’area del distributore Q8 di via Guastalla, a pochi metri dalla rotonda che porta da un lato a via Dell’Industria e all’autostrada e dall’altro verso Migliarina e Rio Saliceto. Erano in quattro i banditi incappucciati che all’una della notte fra mercoledì e ieri hanno messo a segno un colpo da migliaia di euro all’impianto che eroga benzina. Dalla modalità con cui hanno agito si tratterebbe di una banda specializzata in furti di questo tipo.


Il mezzo agricolo, un telescopico con una benna, è stato rubato ad un agricoltore che abita poco distante. I banditi sono arrivati attraverso la campagna, facendo il giro vicino al supermercato Eurospin. Non hanno usato la strada dove, forse, avrebbero dato più nell’occhio, vista la presenza di telecamere su via Guastalla e l’elevata percorrenza dell’arteria che porta verso il Reggiano. Una volta al distributore si sono indirizzati contro le due colonnine accanto alle postazioni dove si effettua il rifornimento. E le hanno abbattute, prelevando da una di queste la cassaforte contenente 6mila euro. Il danno, tuttavia, è molto più ingente. Una volta afferrato il bottino, la banda è scappata a bordo di un’auto, facendo perdere le proprie tracce. I carabinieri della Compagnia di Carpi, che indagano sull’assalto, sono sulle tracce dei malviventi. Fondamentale sarà l’aiuto delle telecamere, presenti in modo consistente in via Guastalla e nei dintorni, anche in virtù di un accordo sottoscritto tra i Comuni di Carpi e Rio Saliceto per l’installazione dei dispositivi allo scopo, appunto, di contrastare la criminalità. Lo stesso impianto, quattro anni fa, dovrebbe essere stato preso di mira per un episodio analogo.Nel frattempo, tra le opposizioni è bufera dopo l’assalto al distributore. «Il sindaco continua a definire Carpi la città sicura e attrattiva che include e attrae, ma di attraente e sicuro è rimasto ben poco – attacca la capogruppo di Fratelli d’Italia, Annalisa Arletti - Nascondersi dietro alla propaganda social non può continuare a lungo e i carpigiani meritano delle risposte che ancora non arrivano. Il buonismo a cui ci ha abituato la sinistra al governo della città in tutti questi anni ogni giorno si scontra con la realtà dei fatti. Noi di Fratelli d'Italia chiediamo il diritto alla sicurezza come condizione essenziale per poter godere di tutti gli altri diritti di libertà. Uni cittadino è libero in primis se si sente sicuro. I danni subiti sono ingenti e ci auguriamo che i malviventi, una volta individuati, subiscano pene esemplari oltre al risarcimento dei danni provocati».

Anche Federica Boccaletti, capogruppo della Lega, enfatizza quest’aspetto: «Sulla sicurezza non passa giorno senza leggere notizie allarmanti – dice la consigliera del Carroccio - Non è possibile che il sindaco e la sua giunta intervengano su questo tema soltanto per minimizzare. Spero che durante il prossimo Consiglio comunale la nostra mozione in materia venga presa in considerazione anche dalla maggioranza. Non capisco, inoltre, il silenzio del sindaco su tutti i fatti di cronaca che creano allarme tra i suoi cittadini. Tutti noi abbiamo, infatti, diritto alla sicurezza e quando questa viene a mancare è estremamente preoccupante». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA