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Formigine Prestavano fideiussioni illegali Giro da 217 milioni e 46 indagati

La Finanza denuncia anche un 62enne: procacciava documenti alle varie società Garanzie emesse senza autorizzazioni e consistenti premi a chi portava i clienti 

FORMIGINE. Una maxi-indagine del Comando provinciale della Guardia di finanza di Ascoli, sviluppata a seguito di un’ispezione antiriciclaggio, ha portato alla scoperta di polizze fideiussorie illegittime per un valore totale di 217,5 milioni di euro. Sono 46 le persone denunciate e 102 le condotte contestate penalmente. Tra gli operatori indagati c’è anche un 62enne di Formigine.

Nel mirino dell’operazione “Garantisce lui” sono finite numerose società finanziarie e i cosiddetti confidi minori di una buona parte del territorio nazionale, con riguardo alle polizze fideiussorie da queste emesse, in potenziale violazione della legge, nei confronti di una vasta platea di contraenti individuati da una società di agenti, mediatori e procacciatori in prodotti finanziari avente sede nella provincia di Ascoli.


Nel novembre del 2017, i finanzieri avevano concluso l’ispezione alla società picena, relativa agli obblighi della normativa bancaria e di quella dell’antiriciclaggio, conclusa con la contestazione al titolare di violazioni alla normativa antiriciclaggio.

Ma dall’acquisizione di quei documenti sono partiti i successivi accertamenti arrivati anche a Formigine tesi all’individuazione di condotte di rilevanza penale connesse ad un’abusiva attività finanziaria, in relazione proprio all’emissione di polizze fideiussorie.

Nel giro di pochi mesi, le fiamme gialle hanno accertato che le società finanziarie e i confidi minori non avevano la titolarità all’emissione di titoli di garanzia. Seppur consapevole del divieto di emettere fideiussioni, l’impresa picena segnalava comunque numerosi contraenti, che acquisivano polizze fideiussorie per importi garantiti, anche milionari. Sono così emersi i collaboratori della società, portando alla luce un collaudato meccanismo di segnalazioni, incassi e provvigioni, a fronte del rilascio di polizze fideiussorie per centinaia di milioni di euro che, invece, non potevano essere emesse.

I 46 indagati sono considerati responsabili, a diverso titolo, dell’abusiva attività finanziaria e, in parte, al ricorrere dei presupposti, anche per il correlato reato contemplato dalla “Legge antiusura”. Decisamente consistente è stata l’entità degli incassi per il rilascio delle polizze e delle provvigioni riconosciute ai “segnalatori” della clientela, complessivamente quantificati dalle Fiamme Gialle ascolane in 1,5 milioni di euro, posti quale presupposto dei sequestri preventivi. Ammontano invece a 217,5 milioni di euro le garanzie rilasciate in assenza delle titolarità previste dalla legge, quantificate dalla guardia di finanza di Ascoli, in relazione alle quali sono state riconosciute e segnalate alle Procure della Repubblica presso i Tribunali di Milano, Torino, Roma, Firenze, Spoleto, Chieti e Salerno le 102 condotte penalmente rilevanti. —

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