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Carpi. Coppie di nonni mano nella mano per fare il vaccino «Un’emozione unica»

Diversi coniugi over 85 si sono recati insieme al punto vaccinare del Ramazzini a Carpi  

LE STORIE

SERENA ARBIZZI


«È stato molto emozionante il momento in cui mi hanno fatto il vaccino: finalmente vediamo la luce dopo che da mesi temiamo per la nostra salute e quella dei nostri cari».

Vanda Capuzzo compirà 85 anni il 15 dicembre: nella tarda mattinata di ieri è stata vaccinata al centro prelievi del Ramazzini di Carpi, adibito da qualche giorno a punto vaccinale. «Ho trovato un’accoglienza fantastica, mi hanno messo a mio agio e fare la puntura non è stato per nulla un problema – prosegue Vanda – Non mi ha fatto per niente male e sono venuta qui per saltarci fuori prima».

Vanda non è venuta da sola al Ramazzini: anche il marito Giovanni Malagoli, 87 anni, si è sottoposto alla vaccinazione. I coniugi hanno atteso insieme, dopo la puntura, che trascorresse il quarto d’ora che la prassi prevede di aspettare. Con Giovanni e Vanda tante altre coppie di over 85, amorevolmente assistite dai famigliari, dai volontari, dai percettori di reddito di cittadinanza e dal personale medico e infermieristico.

«Abbiamo un nipote di 26 anni e una figlia – aggiunge Giovanni – Io e Vanda siamo sposati dal 1963. Quest’anno celebreremo i 58 anni di matrimonio: una tappa importantissima. Intanto, speriamo di uscire presto da quest’emergenza che ci ha cambiato la vita. Abbiamo saputo di alcuni nostri vicini che hanno dovuto affrontare la malattia e la paura delle possibili conseguenze è davvero tanta».

Nelle sedie, pochi metri più in là, sono seduti i coniugi Luciana Marocchi e Aldo Sgarbi, originari di Imola, accompagnati dalla figlia. «Siamo molto emozionati – aggiungono – Questa che stiamo vivendo è una giornate storiche. Abbiamo atteso con gioia questa tappa che ci consegnerà un po’ di normalità finalmente, speriamo».

Antonietta Flammia è di Soliera e ha 94 anni. «Finalmente sono riuscita a farmi vaccinare. Non vedevo l’ora», dice mentre sta per ricevere la sua dose di vaccino.

Al termine, dopo l’iniezione, viene rilasciato un certificato vaccinale di cui molti anziani vanno orgogliosi parlandone con i figli. —

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