Contenuto riservato agli abbonati

Modena, il personaggio. Pietro, lo youtuber che ti insegna i trucchi da nerd

Lo studio di lavoro di Pietro è la sua camera che non ha nulla da invidiare ad una cabina di regia professionale vera e propria, grazie agli strumenti del mestiere. Ma la camera di Pietro si trasforma anche in una perfetta sala posa per le registrazioni con tanto di faretti a luce diffusa e videocamera professionale per effettuare le riprese.

MODENA Pietro Mamei è un giovane studente modenese che frequenta la quinta liceo scientifico Corni e dall’età di 6 anni ha sempre avuto una grande passione: realizzare e montare video. Da “piccolo nerd” quale è e come si definisce lui stesso raccontando di esserlo stato fin dalla tenera età come grande appassionato di tecnologia, Pietro ha sempre guardato con ammirazione quei giovani che su YouTube avevano aperto il proprio canale e così nell’estate del 2019, mentre si divertiva con i suoi amici sulla riviera romagnola, inizia a sentire sempre più forte la voglia di provarci anche lui. 
 
Voleva pubblicare video in cui poteva finalmente parlare di software e strumenti tecnologici, soprattutto provenienti dal mondo di Apple, dando consigli utili agli utenti. «Gli amici che conobbi quell’estate al mare mi incoraggiarono a mettermi in gioco – ricorda con emozione Pietro – Del resto parlare in pubblico è una cosa che non mi ha mai intimorito, anzi per certi aspetti mi ha sempre divertito. Così non appena tornai a casa mi chiusi nella mia camera per giorni, presi il mio telefonino, l' unico mezzo che avevo a disposizione per realizzare video e mi misi all'opera. Finalmente realizzai la registrazione che volevo, passai un'intera notte a montare il video con una delle App che avevo scaricato sul cellulare e l'indomani aprii il mio canale YouTube. La soddisfazione fu così grande che da quel giorno non mi fermai più. Inizia a produrre con costanza tre video a settimana che immancabilmente pubblicavo sul mio canale».
 
Lo studio di lavoro di Pietro è la sua cameretta che non ha nulla da invidiare ad una cabina di regia professionale vera e propria, grazie agli strumenti del mestiere. Ma la camera di Pietro si trasforma anche in una perfetta sala posa per le registrazioni con tanto di faretti a luce diffusa e videocamera professionale per effettuare le riprese.
 
«Pubblicando costantemente - continua Pietro – piano piano cominciarono a crescere sia i like che i followers. Fu davvero incredibile cosa accadde durante il primo lockdown: da 140 followers arrivai a 2000. Il fatto che la gente fosse chiusa in casa e avesse molto tempo per navigare in internet portò il mio canale a crescere in modo esponenziale tanto che, grazie alle pubblicità che venivano inserite prima e dopo i video e alle collaborazioni che cominciavano a crearsi con partner commerciali che mi contattavano, cominciai addirittura ad ottenere i miei primi guadagni che prontamente rinvestivo in prodotti e software finalizzati al miglioramento della qualità delle produzioni». 
 
In meno di un anno il giovane studente diventa uno Youtuber sempre più conosciuto e seguito. I followers aumentano a dismisura tanto che proprio in questi giorni festeggerà il raggiungimento dei 7000 affezionatissimi. Su spinta dei suoi compagni di classe poi, si convince ad aprire anche un profilo Tik Tok dove in pochissimo tempo supera i 2300 followers e un profilo Istagram che ad oggi conta più di 1200 seguaci.
 
«All’inizio i miei compagni di classe erano molto scettici sulla riuscita della mia impresa - racconta lo Youtuber modenese- ma poi si sono ricreduti e adesso mi seguono e fanno parte del mio pubblico affezionato ovvero, da quanto dicono le analisi di dati effettuate sui miei profili, quei giovani prevalentemente di sesso maschile che hanno dai 18 ai 24 anni, un po’ nerd e appassionati di tecnologia come me». 
 
Pietro, che l’anno prossimo è già certo di iscriversi alla facoltà di Marketing e comunicazione e che grazie a questa passione riesce anche a guadagnarsi un discreto gruzzoletto (nei mesi in cui ha parecchie visualizzazioni può arrivare anche a 1000 euro netti), ha già nella testa nuovi progetti: vuole ampliare gli argomenti dei suoi video tuffandosi anche nel mondo delle scienze applicate alla tecnologia e in particolar modo della biotecnologia per la quale nutre un grandissimo interesse.
 
E ai ragazzi che hanno la sua stessa passione e gli chiedono un consiglio per diventare Youtuber? Pietro raccomanda pazienza, costanza e determinazione ma soprattutto la creazione di contenuti di alta qualità e affidabilità. «La gente ti segue se crede in te e tu devi essere sincero con la gente - conclude - I risultati non arrivano subito ma se ci credi prima o poi arriveranno, lo dicono le statistiche. Inoltre più video si fanno e più si acquisiscono qualità come scioltezza e dimestichezza nel parlare alle persone seppur da remoto. Infine non ci si dimentichi la cura del set e un buon montaggio». —