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Carpi. I retroscena/ Minacce e violenza alla ex «Ti taglio a pezzettini e ti metto nel frigo» Carcere per il 35enne

Misura cautelare per il titolare di una pizzeria che ha sequestrato una ragazza in casa: le aggressioni duravano da mesi

Serena Arbizzi

«Ti taglio a pezzettini e ti metto nel frigo. Nessuno saprà mai niente, tu non sai chi sono io... Carabinieri e Polizia non mi possono far niente, anche se mi fermano, tiro fuori la pistola e sparo».


Frasi agghiaccianti, quelle che il 35enne titolare di una pizzeria, rivolgeva alla ragazza rumena con cui aveva una relazione, per costringerla ad avere rapporti sessuali, anche quando lei non voleva ed esprimeva apertamente il proprio dissenso.

Le violenze andavano avanti da settimane: l’ultimo episodio si è consumato nell’appartamento del 35enne, a Fossoli, dove i carabinieri hanno trovato la vittima in lacrime e traumatizzata. La donna ha riferito ai militari di essere stata picchiata dal fidanzato tanto che riportava lividi alle gambe e in altre parti del corpo. Qualche ora prima l’ex fidanzato aveva spinto la ragazza a salire sulla sua auto e, nonostante lei avesse cercato di allontanarsi, l’aveva condotta a casa sua, sottraendole il cellulare e chiudendola di fatto sequestrandola, mentre la percuoteva con un martello e le puntava un coltello. Il tutto con annesse minacce di morte se avesse urlato. E per tutta notte l’aguzzino l’ha colpita con schiaffi, provocandola un trauma all’orecchio e verie contusioni, per un totale di sette giorni di prognosi. È in corso di verifica l’ipotesi che l’uomo potesse aver usato una pistola falsa.

I militari, coordinati dalla Procura, hanno ricostruito la vicenda facendo anche riemergere terribili episodi passati in cui la donna era stata costretta a rapporti sessuali non consenzienti.

Gli elementi raccolti hanno consentito al giudice per le indagini preliminari, Antonella Pini Bentivoglio, su richiesta della pm Francesca Graziano, di emettere un provvedimento di custodia cautelare in carcere per il 35enne, indagato per sequestro di persona, minaccia, violenza sessuale e lesioni personali. I carabinieri hanno eseguito la misura venerdì pomeriggio.

È stato possibile liberare la ragazza grazie alla segnalazione di un vicino di casa. L’uomo, martedì mattina, ha sentito dei rumori molesti provenire dall’appartamento accanto e ha chiamatato i carabinieri che hanno trovato la vittima ferita e sotto choc. La ragazza aveva trascorso tutta la notte nell’appartamento, tra botte e minacce con il coltello. Le era anche stata inserita con la forza una maglietta bianca in bocca perché non gridasse.

Dagli approfondimenti condotti dai militari della Compagnia di Carpi in sede d’indagine, è emerso che non si trattava della prima volta che la vittima subiva violenza.

La giovane ha infatti ricostruito un piano criminoso, in cui, ripetutamente, con una frequenza di circa due volte alla settimana, era costretta contro la sua volontà ad avere rapporti sessuali con il 35enne. Quando lei rifiutava, lui l’afferrava con violenza per la gola, buttandola nel letto e sottoponendola a rapporti non consenzienti. In queste occasioni, era solito tenere un coltello sul comodino e una cintura per picchiarla se reagiva alle violenze.

A dicembre, nella sua pizzeria, il 35enne l’aveva addirittura minacciata di metterla nel forno, fino a spogliarla con la forza, urlandole che le avrebbe spaccato i denti. Nel gennaio scorso, una sera, la vittima ha dichiarato di essere stata ammanettata, dopo di ché il 35enne ha abusato di lei e l’ha poi derisa perché era scoppiata in lacrime.

Umiliazioni e violenze non si placano neppure a febbraio, quando di fronte a un altro “no” della ragazza, l’ex fidanzato si avvicina e le brucia parte della giacca con un accendino, poi la calcia alla schiena, le tira i capelli e abusa ancora di lei. —

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