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Formigine, bambino perde 570 euro: glieli restituiscono

Nel portafogli custodiva anche i soldi del fratello per comprare una consolle per videogame. Ritrovati da due signore e consegnati ai carabinieri che risalgono alla famiglia di chi l'aveva perso

FORMIGINE.  C’erano i regali di compleanno, quelli della prima comunione e quelli di Natale raccolti con parsimonia da lui e dal fratello in quel portafoglio. Il tutto, per realizzare, insieme, un piccolo grande sogno: comprare la consolle per videogiochi preferita (anche se la mamma, in realtà, non è tanto d’accordo). Magari per lanciarsi quelle sfide tipiche tra fratelli: chi perde la partita paga pegno, mette in ordine la cameretta, non ha diritto di scegliere il film in tv per una settimana. Fatto sta che si erano impegnati i due fratellini formiginesi di 11 e 13 anni, e venerdì il loro sogno si sarebbe infranto se non fosse stato per un gesto di onestà di due donne unito all’impegno dei carabinieri di Formigine.

PRIMA DISTRAZIONE. Tutto inizia nel pomeriggio, quando il più giovane dei fratelli esce con la mamma, Elisa Tincani, per andare in edicola a comprare un album di figurine, portando con sé il suo portafoglio. La mamma, naturalmente, è convinta che il piccolo abbia con sé giusto dieci euro per l’acquisto. Arrivati lì, però, l’album non c’è: quindi, mamma e figlio vanno a cercarlo altrove.


PORTAFOGLIO SPARITO. Ma ecco che, in macchina, il bimbo rivela qualcosa alla mamma: «Mi ha detto che aveva perso il portafoglio – racconta Elisa – io però non sapevo che avesse con sé molti soldi». Già, perché il bambino aveva perso 570 euro: «Gli ho detto “dimmi che scherzi”. E invece era serio. Siamo tornati subito indietro, ma il portafoglio non c’era più. Così, sfiduciata gli ho detto che era normale, che probabilmente qualcuno lo aveva trovato e lo aveva preso con sé, e che magari era andato a fare una vacanza con quella cifra. Volevo che imparasse la lezione, perché non si portano così tanti soldi in giro».

 E mentre il figlio di Elisa era demoralizzato e anche preoccupato – perché quella cifra era condivisa col fratello – la mamma è andata in giro a lasciare il suo recapito telefonico, ma con poche speranze, anche perché all’interno del portafoglio non c’era alcun documento.

Ma ecco la sorpresa: «Due signore, una di Nonantola e una di Magreta, C. T. e C. B., lo hanno trovato e, dando un’occhiata, hanno subito capito che si trattava del portafoglio di un bambino, perché dentro c’era la figurina di un lupo. Non hanno contato i soldi, lo hanno portato subito dai carabinieri».

IL LIETO FINE. Carabinieri che poi, tornando sul luogo del ritrovamento, sono risaliti ad Elisa grazie al numero di telefono che aveva lasciato in edicola: «Voglio condividere questa storia perché le persone oneste esistono, e questa ne è la prova. Anche per mio figlio è stata una lezione di vita, era felicissimo e mi ha detto “mamma hai ragione, per fortuna ci sono persone così”». —

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