Modena.  Vaccini per la scuola Dal 22 febbraio si prenota con il medico di base

Coinvolti a Modena 15mila tra maestri, professori e bidelli Sarà usato Astrazeneca. Le somministrazioni da marzo

Dopo professionisti della sanità e over 85, da domani una nuova fascia della popolazione potrà prenotare il vaccino anti-Covid: si tratta del personale scolastico, una platea di circa 15mila persone nel Modenese che potranno riservare il proprio posto e ricevere la somministrazione tramite il medico di famiglia.

CHI PUò FARLO


Potrà vaccinarsi tutto il personale scolastico, cioè maestri, professori, educatori, operatori e collaboratori, assistiti dal servizio sanitario regionale e che lavorano nelle scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private parificate, nei servizi educativi 0-3 anni e negli enti di formazione professionale dell’Emilia-Romagna che erogano i percorsi di IeFP.

COME SI PRENOTA

Gli interessati potranno chiamare direttamente il proprio medico di base, a partire da domani e nei giorni successivi, in base ai normali orari già forniti ai pazienti. Il medico prenderà in carico la richiesta ed effettuerà la valutazione sul quadro clinico per dare l’ok. Fisserà poi l’appuntamento al proprio assistito secondo i tempi consentiti dalla disponibilità di vaccini. L’iniezione avverrà nello studio del proprio medico di famiglia. Potranno vaccinare solo i medici che hanno a loro volta iniziato il percorso vaccinale: l’adesione è stata molto alta con quasi il 90 per cento medici vaccinati. Saranno i medici stessi a fornire ai propri assistiti la data e l’orario dell’appuntamento, in base alle richieste raccolte e alle dosi di vaccino disponibili. Le somministrazioni potranno iniziare verso i primi giorni di marzo. Infatti, l’intero percorso di distribuzione del vaccino sul territorio va predisposto nel rispetto di tutte le misure di conservazione, preparazione e somministrazione delle dosi.

ASTRAZENECA

Sarà somministrato il vaccino AstraZeneca. Fra i diversi vaccini resi disponibili allo stato attuale dalla struttura Commissariale nazionale, presenta caratteristiche tali da consentire un utilizzo anche nell’ambito della medicina generale: le fiale vengono conservate fra 2 e 8 gradi, nei frigoriferi che già i medici hanno a disposizione per altri vaccini e medicinali. La somministrazione della seconda dose del vaccino AstraZeneca è prevista nel corso della dodicesima settimana e comunque a una distanza di almeno dieci settimane dalla prima dose. L’Ausl ricorda che si tratta di un farmaco che «è stato autorizzato dall’agenzia europea e italiana dopo un’attenta valutazione del profilo di sicurezza in base agli studi effettuati nella fase di sperimentazione».

L’APPELLO

«Invitiamo tutti i cittadini a non prendere d’assalto le linee telefoniche dei medici – dichiara Silvana Borsari, direttrice sanitaria Ausl – che devono comunque continuare a garantire l’assistenza anche per tutte le altre patologie. Loro prenderanno in carico le richieste di vaccinazione, valutandole una per una in base ai criteri definiti per la somministrazione del vaccino AstraZeneca, per poi fornire ai propri assistiti l’appuntamento, secondo le possibilità consentite in questo momento dalle disponibilità di dosi. La campagna continuerà, quindi è importante avere pazienza e assicurare ai propri medici la maggior collaborazione possibile. Dovranno infatti anche acquisire i moduli di autocertificazione, consenso informato e scheda anamnestica e assicurarsi che il paziente compili tutti i documenti».

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