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Sassuolo Maxi rissa in centro, sfondata una vetrina

Botte tra una quindicina di ragazzi nei pressi del Jimbar già chiuso: volano i tavolini e le sedie. «Una cosa mai vista prima»

Stefania Piscitello

Erano almeno una quindicina e hanno creato il caos in pieno centro a Sassuolo. Era orario d’aperitivo, ma i bar erano già chiusi: non si sa da dove siano sbucati fuori. Fatto sta che è successo tutto all’improvviso. Due bande di ragazzi – età media secondo le testimonianze venticinque anni – si sono affrontate in piazzale Roverella, davanti al Jimbar.


Il titolare del locale, Mattia D’Andrea, era in cucina e stava mangiando dopo una giornata di lavoro: «Noi – dice poco dopo l’accaduto – eravamo già chiusi. Non so da dove siano arrivati, credo dal parco. Non erano nostri clienti. Poi ho sentito della confusione venire da qui davanti. Hanno iniziato a discutere, forse lo stavano facendo già da prima di arrivare. Allora la cosa è degenerata e hanno cominciato a lanciarsi sedie e tavoli da ogni parte e a darsele di santa ragione. Una situazione davvero incredibile, non si capiva più niente».

Mezz’ora dopo la maxi-rissa, tutto intorno al piazzale, era ancora pieno di gente, di curiosi, di persone che commentavano quanto era appena successo. Sul luogo, ancora i segni: tutti i tovaglioli col logo del locale, volati via dai tavolini, sparpagliati per terra.

Sono stati due i gruppi che si sono affrontati, pare uno più numeroso dell’altro. «Ma era principalmente un ragazzo – prosegue Mattia D’Andrea – che creava scompiglio. Ad un certo punto ha spaccato una bottiglia di vetro che aveva con sé, e si è diretto verso un altro, con cui forse aveva avuto da ridire in precedenza. Lo puntava. Ho cercato di placare le acque, così come altri che passavano».

E mentre tutt’intorno si formava una folla, al centro della piazza quella banda si serviva dei tavoli e delle sedie del Jimbar come arma. «Non si capiva più niente – aggiunge il gestore – mi chiedo anche da dove siano arrivati. Una sedia, a un certo punto è arrivata sulla mia vetrina e l’ha spaccata».

«Non avevo mai visto una cosa del genere a Sassuolo», racconta Giovanni, un ragazzo arrivato sul posto attirato dalla folla. Tra urla e oggetti volanti, ad un certo punto qualcuno ha chiamato la polizia. Ed è stato allora che, probabilmente intimoriti, i ragazzi – che poi così giovani, stando alle testimonianze non erano – si sono sparpagliati. Alcuni sono andati verso il parco che si trova a due passi, una sicura via di fuga, specie col buio, altri verso il centro, perdendosi tra i suoi vicoli. Sono intervenute sul posto almeno tre pattuglie della polizia: «Quando sono arrivati però – conclude D’Andrea – loro si erano già dileguati. Allora la polizia è andata verso piazza Garibaldi. Sono riusciti a prenderne uno, e io l’ho riconosciuto proprio come quello che ha creato maggiore scompiglio». Alla fine sono però due le persone fermate e portate in commissariato per accertamenti. —

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