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Guiglia. Mulino Vecchio, vendite e agriturismo paralizzati

Guiglia. Edita racconta la sfortuna dovuta al Covid e al crollo del ponte Samone L'azienda agricola e agriturismo Mulino Vecchio di via Ponte Samone a Guiglia si presenta come un paesaggio agreste sulle sponde del Panaro, un angolo nascosto tra il verde degli alberi e l'acqua del fiume. Questa realtà che ha recentemente preso vita per volontà dei titolari, Gaetano Piva e la moglie Edita, sta continuando la sua attività nonostante le difficoltà del momento

GUIGLIA. L'azienda agricola e agriturismo Mulino Vecchio di via Ponte Samone a Guiglia si presenta come un paesaggio agreste sulle sponde del Panaro, un angolo nascosto tra il verde degli alberi e l'acqua del fiume. Questa realtà che ha recentemente preso vita per volontà dei titolari, Gaetano Piva e la moglie Edita, sta continuando la sua attività nonostante le difficoltà del momento.

Guiglia, viaggio all'azienda agricola Mulino Vecchi di Ponte Samone



«Abbiamo acquistato l'azienda nel 2019 – spiega Edita – prima avevamo un'azienda agricola nel Ferrarese, la coltivazione era solo frutteto e producevamo solo frutta che vendevamo fresca all'ingrosso. Io avevo esperienza di allevamento di capre anche prima. Quindi abbiamo acquisito questa azienda perchè qui abbiamo visto che gli animali potevano stare bene. Abbiamo iniziato subito con l'allevamento biologico naturale di capre e mucche. Con il latte facciamo formaggi di capra, di mucca e misti da destinare alla vendita e all'agriturismo. Produciamo formaggi freschi e stagionati, yogurt, burro e panna. Abbiamo anche altri animali, come galline, anatre, tacchini e qualche maiale».

L'azienda si estende su 20 ettari tra prati e pascoli. C'è un frutteto misto dove ci sono lamponi, mirtilli, more, ma ci sono anche piante di prugne, mele, pere, albicocche, caki, fichi, noci, amarene, ciliegie.

«Abbiamo anche l'orto dove produciamo frutta, erbe aromatiche e verdura tutto l'anno, dalle fragole alle zucche – continua Edita – Utilizziamo le zucche anche per l'alimentazione degli animali. Non usiamo mangime industriale ma solo prodotti che vengono dalla nostra terra. La zucca è una verdura dolce e anche il latte viene più buono. Con il latte non produciamo solo formaggi e latticini ma anche il nostro gelato e i dolci tradizionali».

Al Mulino Vecchio si produce quindi tutto in azienda. Tutto tranne vino.

«C'è qualche pianta di uva che esisteva già al momento del nostro acquisto – ha detto ancora Edita – non l'abbiamo tolta ma noi non produciamo il vino».

L'agriturismo è stato creato in un edificio aziendale ristrutturato.

«Il menù è tradizionale – ha spiegato Edita – ci sono i primi piatti della zona, dai tortellini alle tagliatelle, tutta pasta rigorosamente fatta a mano. Poi ci sono i secondi, tra i quali proponiamo anche il cinghiale, perchè molto richiesto, i nostri dolci, i nostri formaggi e i nostri salumi. Cerchiamo di fare tutto di stagione e tradizionale, con i prodotti coltivati, allevati o realizzati il più possibile da noi».

L'agriturismo Mulino Vecchio è stato aperto nel novembre 2019. Proprio per la sua posizione, molti ospiti riconoscevano in quell'angolo del Panaro il luogo dei loro pomeriggi d'estate lungo il fiume.

«Stavamo andando bene – ha spiegato Edita – i clienti venivano, ma poi con l'arrivo delle restrizioni per il Covid-19 abbiamo dovuto chiudere e si è bloccato tutto. E non abbiamo diritto ai ristori, perchè essendo stato appena aperto e non avendo un bilancio dell'anno precedente, non possiamo dimostrare di aver perso incasso».

Se l'agriturismo seguendo le normative di contrasto alla pandemia è spesso chiuso, rimaneva però la vendita diretta che veniva effettuata nel punto vendita presso l'azienda.

«Anche la vendita stava andando bene – aggiunge Edita – la gente passava dalla strada Fondovalle e si fermava. Poi a dicembre c'è stato il problema del fiume Panaro che ha danneggiato il Ponte Samone, qui vicino. La strada più diretta per accedere all'azienda».

Ponte Samone con pile e archi seriamente compromessi è stato naturalmente chiuso. La strada è stata interrotta e adesso per arrivare al Mulino Vecchio occorrono molti più chilometri e tempo di percorrenza. I clienti, anche i più affezionati, hanno detto che ritorneranno quando i lavori del ponte saranno conclusi e la strada verrà riaperta.

«E speriamo che con la primavera e la bella stagione la situazione si ristabilisca, perchè abbiamo anche un progetto di camere per l'agriturismo e di fattoria didattica già avviato ma ora bloccato». —