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Modena Alla Regina Pacis i “comandamenti” dell’Agenda 2030

“Sostieni un bambino a distanza in modo che possa avere accesso a cibo, istruzione e cure mediche”. “Tieni in ordine la tua dispensa. Riempi una scatola con cibi non deperibili e donala a una banca del cibo”. “Acquista prodotti del mercato equo e solidale per supportare il commercio sostenibile, che comporta dipendenti remunerati in modo equo per il loro lavoro”. Queste sono solo alcune delle raccomandazioni che i parrocchiani della Regina Pacis, nella zona di Modena Est, hanno ricevuto uscendo dalla messa. E altre ne troveranno per le prossime sedici domeniche.


Già, perché la parrocchia modenese ha deciso di aderire al gruppo di lavoro diocesano “parrocchie per la sostenibilità” e ha lanciato, prima in diocesi e forse in assoluto, la proposta di dedicare a partire dalla Quaresima e proseguendo poi successivamente, per ogni domenica un obiettivo di Agenda 2030 dell’Onu per lo sviluppo sostenibile. Gli obiettivi sono 17 e ieri, appunto, l’iniziativa è partita con il primo “Sconfiggere la povertà”.


«L’idea è venuta a Nino Remigio, un parrocchiano – spiega padre Gianluca Sangalli, il sacerdote dehoniano parroco della comunità di Regina Pacis – che insieme a Enzo Gentile ha stimolato molto il dibattito soprattutto nei gruppi famiglia della parrocchia. Ne abbiamo parlato anche in consiglio pastorale parrocchiale abbiamo deciso di andare avanti e di promuovere questa iniziativa che mi è parsa subito bella. Questo diventa un modo concreto per mettere in pratica la Laudato Si’ di papa Francesco, per fare in modo che questo documento e le idee che presenta non restino lettera morta».


«L’idea è venuta a me – interviene Nino Remigio – dopo aver partecipato ai primi incontri di questo percorso diocesano. Finora non c’erano state grandi iniziative in questo senso, se non nella parrocchia del Sacro Cuore alla Sacca che ha fatto alcune proposte e in cui si è celebrata l’ultima giornata del Creato. Come gruppo famiglie abbiamo già fatto diverse riflessioni e anche piccole azioni concrete, come la pulitura nei parchi intorno alla parrocchia nel territorio di Modena Est. Questa idea vuole essere un modo diverso, più concreto, di prendere in considerazione tematiche centrali per la vita di tutti noi. Penso anche alle scelte che sono state fatte nella costruzione della nuova chiesa di Regina Pacis, come i pannelli solari e le scelte di risparmio energetico.

Un segnale positivo sta arrivando anche da un gruppo di scout che ha intrapreso un percorso sull’alimentazione, contro gli sprechi e sui prodotti biologici». Se, apparentemente, questo tipo di iniziative sembrano essere poco centrali per la vita di una parrocchia, non è così pensando all’enciclica di papa Francesco, la Laudato Si’ appunto, che in realtà si innesta in un filone, quello della cosiddetta ecologia integrale, che la Chiesa porta avanti da tempo e che ha le sue radici nella custodia del Creato: «Infatti noi abbiamo accolto invito del gruppo diocesano “parrocchie per la sostenibilità” che sta cercando di sensibilizzare su questi temi – prosegue Remigio -. Non a caso nel 2015 sono state pubblicate prima la Laudato Si’ e poi Agenda 2030 dell’Onu. A partire dalla Quaresima, quindi, ci siamo impegnati a presentare un obiettivo per domenica dando ai fedeli due schede: una che spiega l’obiettivo e un’altra con dieci cose che si possono fare per avvicinare il raggiungimento dell’obiettivo stesso».


Torniamo da padre Gianluca per capire meglio quale sia l’obiettivo della parrocchia nel proporre questo percorso che, naturalmente, mette in discussione non solo le scelte personali ma anche quelle collettive della comunità cristiana di Regina Pacis: «Intanto vogliamo raggiungere le famiglie, i ragazzi, un po’ tutte le persone, ma l’obiettivo è far sì che questa sensibilità diventi un atteggiamento assunto dalla parrocchia in sé, un sentire comunitario e non solo di singole persone o di singole realtà. Dovremo quindi poi tradurre questo percorso in scelte di un certo tipo, pensiamo alla sagra che dovrà diventare plastic free, solo per fare un esempio. Le schede sono quelle proposte dall’Agenda dell’Onu (che in Italia sono veicolare da Asvis, l’alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile, ndr) che metteremo ogni domenica sul bollettino parrocchiale e che presenteremo brevemente durante la messa. Poi starà alla fantasia dei gruppi tradurlo in attività e scelte concrete». —