Modena Flop del carnevale “Covidcommedia dell’arte” Pochi presenti e i vigili multano

Una ventina di persone ha manifestato contro il clima terroristico legato all'emergenza sanitaria Imitazione di Mussolini per mimare la dittatura sanitaria

MODENA «Spezzeremo le reni al Covid». Una ventina di persone ieri hanno preso parte dall’incontro “Covidcommedia dell’arte”, una sorta di carnevale alternativo per dire no ai vaccini, alle mascherine e alla sanità.

Modena, il carnevale con sproloquio "Covidcommedia dell'arte"



Un discorso dissacrante tenuto dagli organizzatori, con toni fascisti per simulare quella che a loro parere è una dittatura sanitaria.

«L’ingresso in zona arancione ci ha penalizzato - ammette Sara Napoli a nome del gruppo per giustificare la scarsa presenza - la gente è terrorizzata dagli spostamenti da un Comune all’altro». Il terrore è una sensazione ricorrente. «Ricordati che devi morire», sferza un uomo in maschera, avvicinandosi ai presenti. «Le istituzioni non ci ascoltano - riprende Napoli - sono terrorizzate dai numeri».

Numeri che nel Modenese vedono 295 positivi e 4 morti soltanto nell’ultimo bollettino. Nel Carnevale alternativo sono più le maschere che le mascherine chirurgiche. Una donna multata per indossarne una chirurgica forata davanti agli occhi chiede i documenti agli agenti. Ma saranno anche altri a essere multati dalla polizia locale. «Il Covid è tutta un’influenza», si ode in una rappresentazione dialettale. Poi c’è chi fa l’asta con la temperatura della febbre e che trasforma un bacio in un sacrilegio.

«Il governo sta violando sistematicamente i diritti inviolabili», afferma l’avvocato romano Alessandro Fusillo, ricorso al tribunale capitolino. «Non esiste sicurezza senza libertà», invoca l’investigatore privato Michele Gandolfi. I due invitano i cittadini a forme di disobbedienza civile.

«Dobbiamo dire basta - rivendica Fusillo - ed essere liberi. Prendiamo esempio dal Coronavirus e cerchiamo di diventare contagiosi». —