Vaccino, medici presi d’assalto dai prof In una giornata 12mila prenotazioni

Telefoni “roventi” per le chiamate del personale scolastico. Si parte a marzo: in provincia arriveranno oltre 78mila dosi

Modena. Più che le somministrazioni, a preoccuparli sono le telefonate, anche perché poi c’è tutto il resto, a partire dalle visite ordinarie e dalle somministrazioni a domicilio per gli over 85. Del resto, non si può certo dire che i loro telefoni siano roventi da ieri, visto l’anno tiratissimo che hanno dovuto affrontare. Loro sono i medici di base della provincia di Modena, che durante tutta la giornata di ieri sono stati presi d’assalto dalle telefonate del personale scolastico per le prenotazioni del vaccino anti-Covid, che saranno somministrate dagli stessi medici di famiglia nel mese di marzo, appena arriveranno le nuove dosi Astrazeneca.

A confermare la giornata difficile di ieri è Dante Cintori, segretario modenese della Federazione italiana medicina generale: «La mia linea telefonica è stata bollente per tutto il giorno - sorride - ma devo dire che è ormai un anno che va così, tanto che a chi mi chiede perché non rispondo subito, devo far notare che ho anche qualche paziente da visitare...». Una giornata molto intensa, dunque, anche perché gli operatori del mondo della scuola - dai professori agli educatori - hanno sfruttato il primo giorno disponibile per prenotare il vaccino, in modo da essere inseriti in cima alle liste dei medici di base. Se la platea degli insegnanti interessati a livello provinciale è di oltre 15mila persone, ieri sono stati circa 12mila i professori, educatori e operatori modenesi che hanno contattato i 480 medici di base operativi dalla Bassa all’Appennino. «Buona parte di loro hanno chiamato il primo giorno utile - riprende il dottor Cintori - ma è giusto che sia così, perché dobbiamo fare tanti vaccini e farli in fretta. Quello della scuola è un mondo particolarmente importante, e dal momento che oggi non abbiamo ancora un vaccino somministrabile a chi ha meno di 18 anni, almeno portiamoci avanti con tutto il personale scolastico, riducendo le possibilità di contagio per i bambini e i ragazzi».


In questi giorni, dunque, i medici di base modenesi si stanno dividendo tra l’attività ordinaria, le prenotazioni del personale scolastico e le somministrazioni a domicilio del vaccino Moderna agli over 85: «Nei giorni scorsi ho vaccinato 7 anziani a casa - riprende il medico pavullese - e oggi somministrerò a domicilio altre 4 dosi». Tornando a professori ed educatori, la prospettiva è quella di partire già la settimana prossima, ai primi giorni di marzo: «Con le chiamate di questi giorni stiamo predisponendo le liste - spiega ancora Cintori - chiedendo ai pazienti di preparare le autocertificazioni e i moduli per il consenso. Appena sapremo con certezza quando disporremo delle dosi, li richiameremo per fissare il calendario».

Ma quante fiale arriveranno per ogni medico? «Non tante - precisa il segretario Fimmg - in questo momento dovremmo poter contare su 20-30 dosi a testa, poi vedremo se arriveranno più dosi nelle settimane successive». E se il fatto che il vaccino sarà Astrazeneca rende sicuramente le gestione più agevole - le dosi vanno tenute a temperatura compresa tra i 2 e gli 8 gradi, e dunque saranno conservate nei frigoriferi di cui ogni medico dispone - tra il personale scolastico non mancano le perplessità per un vaccino considerato meno affidabile rispetto a Pfizer e Moderna: «Qualche professore ha espresso dubbi su questo aspetto - incalza Cintori - ma io spiego sempre che Astrazeneca ha una copertura vicina al 100% contro la malattia grave, mentre si scende al 70% per i casi lievi. Di conseguenza, dal momento che le preoccupazioni maggiori sono per i casi gravi, anche chi ha qualche dubbio poi abbandona le riserve e prenota».

Nel frattempo, l’Emilia Romagna si prepara a ricevere complessivamente 470mila dosi di vaccino per il mese di marzo, con un aumento del 38% rispetto alle forniture di febbraio. «Noi siamo pronti e auspichiamo sempre più un aumento della fornitura di vaccini per la popolazione, soprattutto la più vulnerabile- spiega l’assessore alla Salute Raffaele Donini - occorre che si recuperi al più presto le quantità di dosi decurtate e non consegnate nei due mesi scorsi, accelerando il percorso di immunizzazione dei cittadini». Per quanto riguarda la provincia di Modena, le dosi attese sono 78.110, di cui 50.310 del vaccino Pfizer-Biontech, 9.600 di Moderna e 18.200 di Astrazeneca. —