Dalla Bassa a Nonantola: gli interventi sugli argini

Investimenti della Regione su 63 cantieri: strade dissestate e frane da ripristinare Ci sono contributi per le famiglie costrette a lasciare le case colpite dall’alluvione

Argini e sponde dei fiumi, strade, fino alle spiagge. E ancora, contributi per le famiglie che hanno dovuto abbandonare le proprie case per le alluvioni e per ripristinare la completa funzionalità sei servizi pubblici. È pronto il Piano da 110 cantieri per riparare i danni causati dall’ondata di maltempo che ha colpito, nel dicembre scorso. Fondi che serviranno, appunto, per la messa in sicurezza degli argini e delle sponde dei fiumi, per la riapertura delle strade chiuse o interrotte e per riparare le barriere poste a difesa della costa. A finanziarli uno stanziamento di 17,6 milioni di euro assegnato dal Governo alla Regione. Per quanto riguarda gli interventi principali, la programmazione ne prevede 63 nel modenese, per oltre 11 milioni di euro. Oltre a finanziare i cantieri, una quota di circa 600 mila euro servirà infatti anche per assicurare i contributi per le famiglie sgomberate dalle proprie abitazioni e che hanno individuato un’autonoma sistemazione temporanea. Entro il prossimo 15 marzo i cittadini con l’abitazione distrutta o resa inagibile - e quindi evacuata in esecuzione di specifiche ordinanze comunali - a causa degli eventi meteo di dicembre 2020 possono presentare al Comune di residenza la richiesta per ottenere il contributo per l’autonoma sistemazione (Cas).

Dalla Bassa all’Appennino. Ecco, comune per comune, gli investimenti e le opere. Per Bomporto 250mila, Campogalliano 85mila euro. A Novi 110mila, a Palagano 90. Ponte Samone, tra Guglia e Pavullo, dove la struttura è pericolante: 650mila euro complessivi per il ripristino e lavori sul letto del fiume. Al comune di Castelvetro 50mila euro destinati alla frazione di Levizzano, Fellicarolo di Fanano 80mila. A Finale, torniamo nella Bassa, 300mila euro per la messa in sicurezza della chiavica Foscaglia. 80mila a Fiumalbo, mentre a Frassinoro sono previsti interventi per 580mila euro. A Lama Mocogno vanno 90mila euro e a Pievepelago 480mila. Poi ancora 80mila per Polinago, 80 per Riolunato e 75 per Prignano. 250mila euro a Ravarino, 240 a Savignano, 110 a Sassuolo. Si torna in Appennino: 370mila euro per Serra. Mentre a Soliera e Carpi 180mila euro saranno da utilizzare per Cavo Lama. A Vignola 240mila euro per la scogliera di ponte Muratori. Per chiudere ci sono i 100mila destinati a Zocca. i 900mila a Montecreto e i 200 che andranno investiti a Montefiorino.


Una parte importante è quella che riguarda i comuni più colpiti dall’ultima alluvione. A Nonantola sono finanziati numerosi interventi: 179.950 euro per la scuola Alighieri; 51.838 per sanificazione edifici alluvionati; 104.933 per scuole Cervi; 59.930 per opere edili al servizio anagrafe del Comune; 1.185.542 per ripristinare la funzionalità dell’impianto di teleriscaldamento. Ci sono anche i fondi utili per coprire i costi dell’emergenza: 50.243 per interventi di contenimento della piena; 70mila euro per soccorso ed assistenza alla popolazione; 180mila euro per interventi utili al deflusso delle acque. A queste cifre si aggiungono i 248.220 euro per la scuola Nascimbeni; 780mila per smaltimento rifiuti; 400mila per i sistemi fognari, infine 60mila gli impianti acquedottistici e di depurazione.

Anche Modena ha pagato a caro prezzo l’alluvione. Per gli interventi in località Fossalta vanno 40mila euro per completare il ripristino del transito su via Curtatona, mentre altri 42.150 saranno utilizzati per interventi ambientali con la raccolta e il trasporto dei rifiuti causati dall'alluvione. A San Damaso 220mila euro serviranno per ripristinare e consolidare la briglia e la botte a sifone del canale Diamante che passa sotto il torrente Tiepido. Infine, sul Panaro si interviene con 250mila euro per lavori urgenti di ripresa del dissesto spondale in sinistra.

A Castelfranco diversi gli interventi per riparare i danni dopo la rotta del Panaro: 200mila per le frazioni di Gaggio e Redù più un milione di euro, in via Tronco, è impegnato per interventi tumultuari sul Panaro. —

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