Modena Est. «Famiglie in cerca d’aiuto aumentate almeno del 25% Sia italiane che straniere»

Il parroco don Luca Sangalli mette l’accento sui nuovi poveri E invita a guardare con attenzione al forte disagio adolescenziale  

MODENA  I nuovi poveri e gli adolescenti “trascurati”. Don Gianluca Sangalli si concentra su due emergenze nell’emergenza sanitaria. Alla porta della parrocchia della Regina Pacis bussano sempre più persone. Sia italiani che stranieri.



«I poveri stanno aumentando parecchio - sottolinea - le famiglie che chiedono aiuto almeno del 25%. Temiamo per la fine di marzo, quando renderanno possibili i licenziamenti, che tantissima gente perda il posto di lavoro». Chi ha il coraggio di presentare la propria situazione trova assistenza su più versanti: da un contributo per le bollette a un pasto per la famiglia. «Abbiamo costruito una bella rete con la Polisportiva e gli assistenti sociali - spiega il parroco - e stiamo dando aiuto con pranzi, borse alimentari, computer per la didattica a distanza».



L’ultimo sabato del mese è diventato il giorno delle distribuzioni alimentari gratuite a una cinquantina di famiglie, a cura dell’Osteria “Il Tempo Perso”. Un’attività che non nasconde le difficoltà legate alla gestione dell’emergenza sanitaria. «Il tira-e-molla forse anche inevitabile tra la zona arancione e la zona gialla sta risultando pesante - riflette Sangalli - soprattutto per gli adolescenti: forse è la fascia più trascurata».



Una fascia in cui si registrano episodi di risse, che spesso nascono sui social e sugli schermi si trasmettono. «Temiamo ripercussioni importanti anche a livello psicologico-comportamentale - analizza il parroco - Penso a quanto capitato con i ragazzi in centro: tutta la forza repressa sta saltando fuori in modo disordinato». Sangalli invita a seguire le regole altruisticamente. «Bisogna rispettare le norme - il monito del parroco - anche se diventa disagevole e costa parecchio. Rispettare le distanze, non giocare, non fare ciò che si vuole diventa una forma di amore per proteggere gli altri».—

G.F.

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