Modena Un volume scritto da docenti di Unimore sull’emergenza Covid

Alcuni docenti universitari affrontano aspetti rilevanti dell’impatto sociale della pandemia nel volume “Emergenza Covid-19: impatto e prospettive” (Mucchi, collana “Prassi sociale e teoria giuridica”, diretta da Thomas Casadei e Gianfrancesco Zanetti), curato da Carlo Adolfo Porro, rettore di Unimore, e da Pierluigi Faloni, già Prefetto di Modena durante il periodo di massima emergenza. Un libro che spazia dai rischi sanitari alle oscillazioni della sicurezza reale e percepita, dall’acuirsi delle diseguaglianze alla possibile definizione di nuove progettualità nelle varie sfere istituzionali, dalle questioni connesse all’informazione alle conseguenze in termini di vulnerabilità, con particolare riguardo a bambini, donne, migranti. L’emergenza pandemica con il suo impatto sul territorio modenese viene, quindi, vagliata da differenti punti di vista di studiosi di spiccato profilo internazionale. Ecco i nomi: Tindara Addabbo, Massimo Baldini, Claudio Baraldi, Ernesto Caffo, Claudia Canali, Stefano Cosma, Giovanna Laura De Fazio, Gian Maria Galeazzi, Marco Vinceti. All’elaborazione degli scritti hanno dato un contributo fondamentale anche Sara Amadasi, Thomas Casadei, Tommaso Filippini e Daniela Pennetta.

«L’idea - afferma il rettore - era ed è quella di valorizzare le competenze che sono a disposizione presso Unimore, per generare un’analisi delle sfide che il Covid-19 pone, o che potrebbe porre. Non si è trattato, tuttavia, solo di riunire intorno a uno stesso tavolo alcuni studiose e studiosi preparati, bensì di valorizzarne le competenze di diversa estrazione disciplinare e professionale. Il volume rappresenta un importante passo all’interno di un solco già tracciato dall’Ateneo nel delicato periodo pandemico: un quadro d’insieme delle ricerche e attività nonché dei progetti maturati e sviluppati in tutti gli ambiti disciplinari emerge dalla specifica sezione del sito di Ateneo dedicata al Covid-19: www.unimore.it/covid19/. La sezione è stata avviata a metà marzo grazie ad un gruppo interdisciplinare, coordinato della professoressa Paola Borella». —