Viaggio nei quartieri/ A Modena Est tutti i mesi pranzi per i bisognosi: è il grande cuore solidale

Polisportiva, parrocchia e osteria insieme per alleviare la crisi del momento Aprono e chiudono negozi nel raggio di pochi metri: è un’area dalle mille anime

MODENA La rete solidale e gli adolescenti da “salvare”. La pienezza totalizzante del volontariato e il vuoto delle saracinesche calanti. Modena Est è un quartiere dalle tante anime. In piazza Liberazione, i giochi mattutini dei bimbi lasciano il campo alle scorribande serali di giovani senza mascherina. Da un lato della piazza, un’erboristeria festeggia il primo anno di attività. Dall’altra parte della galleria, in viale della Resistenza, una storica attività teme di dover chiudere per sempre i battenti, come troppi altri.



«Tenete botta, cipollini». Lo slogan si spoglia dell’accezione politica per indossare il significato delle origini scozzesi: grido di guerra. Il capoclan non indossa il kilt, ma nemmeno ha smesso del tutto i panni della politica, intesa come servizio ai cittadini. Il nome sulla carta d’identità è Fausto Cigni. Per tutti è però il “sindaco di Modena Est”. L’ex consigliere comunale e provinciale ci fa da cicerone nella nuova tappa della Gazzetta tra i quartieri. «A Modena Est facciamo rete - sottolinea Cigni - tutte le anime del quartiere da sempre, ma in particolare ora, sono attive all’interno di una rete solidale, rivolta soprattutto a chi è in difficoltà. Può capitare a tutti».



Il “sindaco” cita ad esempio i pranzi offerti a famiglie in difficoltà tutti gli ultimi sabati del mese dalla Polisportiva di Modena Est e dalla parrocchia di Regina Pacis con l’Osteria del Tempo Perso. «Il punto vero è che le diseguaglianze aumentano» commenta Cigni. Così come aumentano le difficoltà nel resistere alle onde di una crisi avanzante.



Lungo il percorso s’incontra un meccanico in pensione. Figlio d’arte, deve aiutare la figlia 46enne alle prese con una cassa integrazione non sempre puntuale. I timori per lo sblocco dei licenziamenti sono gli stessi avvertiti in parrocchia: le famiglie assistite aumenteranno e si teme l’effetto domino. Il cicerone di quartiere si rivolge alle istituzioni: «Le prime mosse del governo devono andare in contrasto alle diseguaglianze» rimarca Cigni. L’ex consigliere ha le idee chiare su come raddrizzare la barra nella tempesta: «Blocco dei licenziamenti e della cassa integrazione fino alla fine della pandemia e forte intervento con una riforma fiscale secondo la logica del “chi più ha, più paghi”».

A Modena Est la capacità di buttare il cuore oltre l’ostacolo c’è: maggiori sono le difficoltà, maggiore è la solidarietà. Così l’Osteria non rinuncia a offrire pasti alle famiglie bisognose pur con tutte le perdite economiche legate alle limitazioni da zona gialla o peggio arancione. La Polisportiva continua a supportare e coinvolgere le scuole nelle attività sportive mentre i soci sono sospesi in un limbo. Nemmeno l’associazione Asa 97 si tira indietro e conferma l’assistenza a pazienti colpiti da un’emergenza di un passato non troppo lontano: le persone con diagnosi di Aids. La filosofia risiede nei versetti del Vangelo di Matteo da cui prende il nome l’associazione: 25,35-37, la cui somma è 97. «Ho avuto fame e mi avete dato da mangiare», l’anima solidale di Gesù declinata a Modena Est. Non tutti colgono il messaggio.

“Attenzione! Nell’area cani del parco nuovo, un cane ha mangiato qualcosa con del veleno”, l’avviso affisso a un palo in viale della Resistenza. In piazza Liberazione un esercente denuncia di aver ricevuto insulti per aver chiesto a un gruppo di quattro giovani d’indossare la mascherina. Al parco Berlinguer si segnalano bisogni umani nei pressi dei giochi per i bambini. Gli occhi delle telecamere non sono arrivati. Restano quelli di Batman e degli altri supereroi nel murales dipinto su un lato della palestra. Davanti alla versione mascherata di Bruce Wayne l’avvertimento del “sindaco di quartiere”: «Draghi, stai attento: se tutti ti stanno ad applaudire, noi abbiamo Batman che ti sta controllando - sdrammatizza Cigni - ti avvisiamo: sarebbe inaccettabile che a pagare questa crisi siano sempre i soliti noti». —

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