Delitto di Bondeno/ La sorella di Rossella Placati «Domenica pomeriggio Doriano mi ha chiesto scusa»

Daniela Placati racconta: «Doriano ha detto “domani saprete”» Oggi confronto con il giudice per la convalida del fermo

Daniele Predieri

BONDENO. È necessaria la sua presenza, non basta la possibile videoconferenza dal carcere al tribunale. Così questa mattina, Doriano Saveri uscirà dalla cella dove si trova da martedì notte, per andarsi a sedere nell’aula C del tribunale di Ferrara, davanti al giudice Vartan Giacomelli e al pm Stefano Longhi per la convalida del fermo di indiziato di diletto, con l’accusa di omicidio volontario aggravato della compagna Rossella Placati che lavorava all’Haemotronic di Mirandola. Il giudice Giacomelli dovrà in primis valutare se confermare o meno il fermo, adottato per il pericolo di fuga e per gli svariati gravi indizi di colpevolezza che procura e carabinieri hanno raccolto prima dell’interrogatorio fiume – tra lunedì pomeriggio e sera e martedì notte – in cui Saveri ha continuato a negare, freddo, lucido e misurato, di aver ucciso la compagna nella casa che condividevano in Borgo San Giovanni a Bondeno. E soprattutto il giudice dovrà soppesare tutti i riscontri che da lunedì, gli investigatori del Reparto investigativo sono riusciti ad isolare per contestare ulteriormente le accuse di omicidio.


Intanto emergono nuovi racconti sulle ore che hanno pre ceduto la tragica fine della donna 50enne molto conosciuta anche nel Finalese e a Mirandola.

«Doriano Saveri è venuto a casa nostra domenica alle 15.30 e ha detto di volermi chiedere scusa. Io non capivo...». A parlare ai microfoni del programma “Ore 14” di Rai 2 è Daniela Placati, la sorella di Rossella.

Un omicidio che al momento vede come unica persona fermata il compagno Doriano Saveri, dal quale si stava separando. «Doriano è arrivato a casa alle 15. 30, probabilmente avevano litigato. Lo conoscevo poco ed è venuto da me per chiedermi scusa, ma sinceramente non capivo di cosa stesse parlando».

Prende fiato, Daniela e aggiunge: «Poi mi ha detto “vedrete”, “lo saprete”, “ve ne accorgerete” ma in quel momento non ho dato peso a queste parole». Saveri dunque ha cercato la famiglia di lei, con cui aveva pochissimi rapporti. «Ha detto di volermi ringraziare per quello che avevamo fatto». La donna ha cercato di capire a quel punto il perché di quel comportamento e di quelle parole. «Mi ha detto lo saprete lunedì, lo saprete domani...che vado a denunciare. Però è stato molto vago, è poi uscito immediatamente. Ma io, io non ho nemmeno pensato a...Lei era in giro a quell’ora perché mio marito l’ha vista alle 16 e non era ancora quindi successo niente...». —