Elezioni comunali: è partita la corsa per i nuovi sindaci da Finale a Pavullo

Lega fredda sulle conferme degli uscenti Palazzi e Biolchini Nel Pd è sfida a 4 per il capoluogo del Frignano: Serri in pole

Luca Gardinale

Per ora l’unica certezza è che non si voterà a maggio: la data da cerchiare in rosso dovrebbe essere a metà settembre, anche se a Roma si sta lavorando anche alle ipotesi giugno e luglio. Al centro ci sono le elezioni amministrative 2021, che a causa della pandemia slitteranno a inizio o fine estate. Date a parte, i Comuni della provincia che andranno al voto sono sei, ovvero Finale, Pavullo, Montefiorino, Palagano, Sestola e Zocca.


Ma chi saranno gli sfidanti per una tornata amministrativa molto importante per misurare i rapporti di forze tra centrosinistra e centrodestra? Partendo da Finale, ad avere più certezze in questo momento è il Pd, che ha individuato l’uomo giusto nella figura di Marco Poletti, ex vicesindaco della giunta guidata da Raimondo Soragni e responsabile Turismo della Cna provinciale. I dubbi sono più dall’altra parte: il sindaco uscente Sandro Palazzi non ha ancora sciolto le riserve sulla ricandidatura. Su di lui c’è la convergenza della Lega finalese, insieme agli alleati Fdi e Forza Italia, mentre decisamente più fredda è la dirigenza del Carroccio, con il parlamentare di Mirandola Guglielmo Golinelli al lavoro per cercare un’alternativa. In campo ci potrebbero essere altre tre forze: una guidata dal M5S, orientato a schierare Mattia Veronesi, un’altra, appena nata dal duo Olao Guerra-Benedetta Pincelli, che potrebbe esprimere un proprio candidato, e quella di Mirko Garutti, ex capogruppo della maggioranza.

Spostandosi in Appennino, la sfida più interessante si giocherà a Pavullo, dove il Pd sta vagliando quattro nomi per strappare il Comune al centrodestra. Il primo, quello che attualmente sembra avere più chance, è quello dell’ex sindaco di Lama e consigliere regionale Luciana Serri, responsabile Montagna della Cgil. Una figura importante, anche se il fatto di non essere “pavullese doc” potrebbe influire sulla scelta. In campo anche Stefania Cargioli, ex vicesindaco e consigliere di amministrazione della Fondazione Crmo, commerciante del centro. Più difficile che la scelta cada sugli altri due nomi: il primo è quello di Fabio Leonelli, ex comandante della polizia municipale di Modena, segretario del circolo pavullese del Pd, mentre il quarto è quello di un “evergreen”, l’ex presidente della Provincia e sindaco di Sassuolo Graziano Pattuzzi. I giochi sono ancora aperti, insomma, così come nel centrodestra, dal momento che la Lega non ha ancora dato il via libera alla ricandidatura dell’uscente Luciano Biolchini: «Trattandosi di un Comune sopra i 15mila abitanti - spiega Stefano Corti, senatore leghista di Montefiorino, ieri a Piandelagotti per incontrare i cittadini - saranno i tre coordinatori regionali del centrodestra a riunirsi e ad affrontare la questione. Di certo lavoreremo su una candidatura unitaria, partendo da un presupposto per noi importante: una posizione chiara sulla riapertura del Punto nascite dell’ospedale». Una posizione che secondo il Carroccio non è stata sufficientemente netta da parte del sindaco uscente, portando così la Lega a frenare su una conferma sulla quale Fdi non avrebbe dubbi.

Ma la sfida è aperta anche negli altri Comuni, a partire da Montefiorino: in campo ci sarà il sindaco uscente Maurizio Paladini, che nel 2016 vinse senza avversari, ma è escluso l’appoggio della Lega, che non gli ha perdonato la collaborazione per la costruzione della “lista Bonaccini” alle Regionali. «Piuttosto che appoggiare Paladini - sorride il senatore Corti - mi candido io». La situazione sembra più definita a Palagano, dove l’uscente Fabio Braglia ha sciolto le riserve sulla terza candidatura: questa volta però non sarà una corsa in solitaria, perché a sfidarlo sarà Giuseppe Fontana, medico del Policlinico in pensione proposto da Fdi: «Il suo è un buon nome - commenta Corti - e siamo orientati a sostenerlo». Spostandosi a Zocca, l’unica certezza oggi è la candidatura di Federico Ropa, attuale vice di Gianfranco Tanari, che ha già annunciato la decisione di non ricandidarsi. Un nome che ha anche l’ok di Forza Italia e sul quale Lega e Fdi sembrano orientati a convergere, mentre al momento il centrosinistra sta valutando cosa fare. Del resto, da individuare c’è anche il successore di Marco Bonucchi, sindaco di Sestola giunto al terzo mandato: probabile che il candidato sia un esponente dell’attuale maggioranza. In campo ci saranno altri due candidati: Lorenzo Biolchini, direttore di banca a Montefiorino sostenuto dalla Lega, e Gianluigi Galli, scelto da “Sestola civica”. —

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