Da giovedì 4 marzo anche la provincia di Modena in zona rossa

Tutte le scuole di ogni ordine e grado passeranno alla modalità didattica a distanza  Chiuse anche le scuole dell'Infanzia, ma a partire da lunedì. In presenza fino a sabato

MODENA. La riunione dei sindaci che si è svolta nel pomeriggio con il sottosegretario alla presidenza della Regione Davide Baruffi è arrivata alla conclusione sulla quale tutti i primi cittadini, anche quelli più refrattari hanno dovuto concordare.

L'alta velocità di diffusione del contagio unitamente ai posti in rapido esaurimento nelle terapie intensive degli ospedali porta alla scelta obbligata di alzare ulteriormente le restrizioni arrivando alla zona rossa per tutta la provincia di Modena. Così come avverrà a Bologna.

Nella scorsa settimana nel Modenese l'incidenza è stata di 388 casi ogni 100mila abitanti. Al momento rimane in arancione scuro la zona della Romagna (Ravenna, Cesena e Rimini), mentre la provincia di Reggio Emilia passerà in arancione scuro.

Mercoledì 3 marzo  il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini firmerà l'ordinanza che dispone la zona rossa a partire da giovedì.  La durata del provvedimento sarà di 14 giorni, fino al 21 marzo.

Ecco cosa cambierà a partire da giovedì.

Tutte le scuole di ogni ordine e grado passeranno alla modalità didattica a distanza comprese le scuole dell'infanzia. Nidi e materne comunque continueranno in presenza fino a sabato. La modalità a distanza iniizierà lunedì

IL DPCM del Governo Draghi in merito prevede dal 6 marzo nelle zone rosse vengono sospese le attività in presenza delle scuole di ogni ordine e grado, comprese le scuole dell'infanzia ed elementari. Resta garantita la possibilità di svolgere attività in presenza per gli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.

Quindi, si profila un giro di vite 'doloroso ma necessario', sembra dopo gli ultimi giorni di boom covid la linea della regione, il cui presidente, appena una settimana fa, sperava invece di poter cominciare a ragionare di aprire i ristoranti alla sera, dove fosse possibile.

ECCO IL COMUNICATO DELLA REGIONE IN MERITO

Da giovedì 4 marzo, tutti i comuni della Città metropolitana di Bologna e quelli della provincia di Modena entrano in zona rossa. Quelli della provincia di Reggio Emilia in zona arancione scuro.

D’intesa con i sindaci e sulla base dei dati forniti dalle Aziende sanitarie, la Regione approverà domani una ordinanza, in vigore dal 4 a domenica 21 marzo, per fronteggiare la diffusione dei contagi, ripartita molto velocemente a causa di nuove varianti, anche fra giovani e giovanissimi, e proteggere la rete ospedaliera, dove sono in costante aumento i ricoveri sia nei reparti Covid che nelle terapie intensive.

La zona rossa nel Bolognese e Modenese
Le principali restrizioni che verranno introdotte in zona rossa (quindi per l’area metropolitana di Bologna e per la provincia di Modena), in aggiunta a quelle previste in arancione scuro, riguardano la didattica a distanza al 100% per tutte le scuole dalle elementari e l’Università (nel Bolognese già prevista da ieri) e lo stop alle attività commerciali ad eccezione di quelle essenziali come farmacie, parafarmacie, negozi di vendita di alimentari, edicole e altre specifiche categorie. Sempre per le zone rosse, come stabilisce il nuovo Dpcm del Governo, è prevista la chiusura dei servizi per l’infanzia ma da lunedì.

Le limitazioni in zona arancione scuro (province di Reggio Emilia, Rimini e Ravenna e Cesenate)

L'ALLEGATO DELLA REGIONE RICORDA CHE IN CASO DI ZONA ROSSA:

In aggiunta alle limitazioni previste per la fascia arancione scuro, in zona rossa è stabilito lo stop alle attività commerciali, con alcune eccezioni: i negozi di generi alimentari, le farmacie e le parafarmacie, i fornai, i rivenditori di mangimi per animali, le edicole, i distributori di carburante per autotrazione ad uso pubblico, il commercio al dettaglio di materiale per ottica, la produzione agricola e l’allevamento, i servizi di rifornimento dei distributori automatici di sigarette, i servizi di rifornimento delle banconote agli sportelli dei Bancomat e Postamat, le attività di trasporto connesse al rifornimento di beni essenziali. Saranno chiusi pertanto anche tutti i negozi all’interno dei centri commerciali, ad esclusione di quelli che rientrano in queste categorie.

Inoltre, il Governo proprio in queste ore con il nuovo Dpcm ha deciso in merito a due nuove restrizioni nelle zone rosse: la prima riguarda la chiusura anche delle scuole dell’infanzia, la seconda quella delle attività di parrucchiere ed estetista. Parrucchieri ed estetisti saranno chiusi a partire da lunedì

 

IL SINDACO MUZZARELLI: UNA DECISIONE NECESSARIA

“Una scelta necessaria e indispensabile per poter arrestare la diffusione del contagio”. Il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli commenta così la decisione della Regione Emilia-Romagna di stabilire la zona rossa a cominciare da giovedì 4 marzo per il territorio provinciale condivisa con i sindaci del territorio alla luce dei dati elaborati dalle autorità sanitarie. I dettagli dell’ordinanza, valida per due settimane, saranno definiti nella giornata di mercoledì 3 marzo dalla Regione.

"Di fronte alla rapida evoluzione della situazione a cui stiamo assistendo, con la complicazione delle varianti, serve una decisione di responsabilità - spiega il sindaco Muzzarelli - con l'unico provvedimento che in questa fase può garantire efficacia. Inutile tergiversare con interventi parziali che avrebbero chiuso solo la scuola senza toccare alcuni dei luoghi dove il contagio effettivamente si diffonde. È importante che ci si attivi prima del weekend ed è ragionevole aver dato alle famiglie il tempo per organizzarsi per i prossimi giorni”.

Muzzarelli poi aggiunge che “l’ordinanza regionale dovrà essere coordinata con i provvedimenti nazionali in corso di definizione: dal governo, comunque, ci aspettiamo provvedimenti efficaci per gli aiuti alle famiglie e per i ristori delle categorie economiche". Rivolgendosi ai cittadini, il sindaco Muzzarelli richiama "al senso di responsabilità di tutti, al rispetto delle disposizioni per la prevenzione del contagio, all'uso corretto della mascherina, all'igienizzazione delle mani e a evitare situazioni che possono creare assembramenti. Ora è necessario accelerare con la campagna vaccinale perché la possibilità di vaccinare rapidamente gran parte della popolazione rappresenta il vero percorso di uscita dall'emergenza".