La frenata della Serri «Io candidata sindaco? No, resto nella Cgil»

La sindacalista ed ex consigliera regionale chiarisce: «Nessuna intenzione di svolgere un ruolo alle elezioni»

Saverio Cioce

PAVULLO. «No grazie. Non mi candido. Non ci penso neppure a entrare nella prossima competizione per le amministrative. Sono rientrata in Cgil e qui resterò a seguire i progetti che ho iniziato».


Così, con quattro frasi, Luciana Serri liquida definitivamente ogni ipotesi di chi vedeva in lei, a torto o a ragione, la sintesi tra l’anima della sinistra storica in paese e le necessità di accordi con quella coalizione di centrosinistra unito che a parole tutti i contendenti vorrebbero per lo schieramento.

Però le questioni non sono così lineari come sembrano. Il fatto stesso che la Serri esprima pubblicamente il suo pensiero per tirarsi fuori dalla mischia è un messaggio preciso. «Manca qualche mese alle elezioni - sembra dire - ed è il momento di concludere strategie, programmi e persone che si candidano a guidare Pavullo nei prossimi anni. Poi toccherà agli elettori decidere».

Lei stessa, che in privato ripete a tutti di essere residente a Lama Mocogno e quindi di non voler intralciare le decisioni del Pd a Pavullo, sceglie di fare chiarezza sulla sua collocazione politica.

«Sono rientrata a tempo pieno alla mia attività nel sindacato - spiega alla Gazzetta - e intendo continuare su questa strada. Tra l’altro ho coordinato il progetto di valorizzazione delle attività per i diciotto Comuni dell’Appennino presentato dalla Cgil e mi fa piacere vederlo crescere in accordo con la Regione e gli enti locali del territorio. Stiamo costruendo un pezzo di futuro e a questo intendo dare una mano».

La Serri si è stancata di sentirsi tirare per la giacca ogni volta che a Pavullo si parla di candidature. Un dibattito che per il centrosinistra vede in pista altri quattro candidati potenziali, dopo l’annuncio da parte dell’ex assessore Stefano Scaruffi di una lista con nome e simbolo già pronti. Diplomaticamente non ha posto ultimatum: «Vorrei unire e non dividere, ma non escludo una mia candidatura se ci saranno le elezioni» ha detto ieri alla Gazzetta. Ancora da capire però con che ruolo: Articolo 1 e Morena Minelli lo vedrebbero bene come candidato sindaco.

Chiaramente però una seconda lista di centrosinistra aiuterebbe moltissimo il centrodestra, come accaduto nel 2016. Da qui al momento gli impegni al confronto, per trovare una soluzione unitaria.—