Modena. Muzzarelli critica il Governo: «Scuole sicure» Sono 224 i nuovi contagi

«L’esecutivo di Draghi era partito dicendo che la scuola era l’assoluta priorità e si era dato l’obiettivo di salvaguardare e ampliare la didattica in presenza. Purtroppo il primo provvedimento concreto è in contraddizione».

Chiusura delle scuole: Gian Carlo Muzzarelli non ci sta e attacca il Governo.

«L’esecutivo di Draghi era partito dicendo che la scuola era l’assoluta priorità e si era dato l’obiettivo di salvaguardare e ampliare la didattica in presenza. Purtroppo il primo provvedimento concreto è in contraddizione».


Il riferimento è al Dpcm di due giorni fa, a cui si allinea l’ordinanza regionale, che «conferma l'impostazione delle zone a colori del Conte Bis, aggiunge una stretta forte sulle scuole e sui servizi educativi “0-6 anni”, prevedendo tra l’altro la chiusura di tutti questi servizi in zona rossa». Il sindaco è consapevole dell’aumento dei contagi tra i giovanissimi, ma rimane «convinto che, rispettando le regole ed i protocolli (un grande grazie a maestre, maestri, docenti, personale Ata), la scuola continui ad essere un luogo sicuro per i nostri figli e nipoti; un luogo di formazione, civiltà e democrazia che deve rimanere aperto il più possibile».

Muzzarelli ha ribadito la sua posizione anche negli incontri istituzionali avvenuti nei giorni scorsi ed esprime solidarietà ai cittadini che in queste ultime ore gli hanno scritto: «Tanti di voi sono stanchi, rassegnati dalla nuova chiusura, e preoccupati anche perché la missione educativa della scuola in presenza è indispensabile. A tutte e tutti voi voglio dire con chiarezza che comprendo lo sconforto e la disillusione: la didattica a distanza integra, ma non risolve. Ci sentiamo ancora nel tunnel, 12 mesi dopo. Ma l’uscita è davanti a noi. Questo deve essere l’ultimo sacrificio. I dati dicono che i vaccini stanno dando risultati straordinari e siamo a un passo dall’avviare la vaccinazione di massa Non molliamo, ora. Anche se oggi sembra superfluo vi assicuro che non lo è: siamo al lavoro per la Modena di domani, con iniziative, eventi, occasioni di comunità, e stare insieme sarà ancora più bello».

Nel frattempo l’Ausl ha comunicato che i nuovi contagi sono 224. Di questi i sintomatici sono 153, con otto persone ricoverate in reparti Covid e nessuno in terapia intensiva. Si registrano sei decessi, tra cui un 47enne di Pavullo. Le altre persone decedute sono un 92enne di Zocca, un 81enne di Modena, un 83enne di Maranello, un 80enne di Serramazzoni e una 81enne di San Prospero.

In Emilia Romagna i nuovi contagi sono stati 2.456 su oltre 40mila tamponi. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 41 anni. I decessi, compresi i modenesi, sono stati 40. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA