Modena Talento riscoperto: anche i 50enni ritrovano lavoro

Il nuovo progetto promosso da Associazione Futuro, con il patrocinio di Confindustria Emilia Area Centro, in collaborazione con SB Friend, Human Age Institute (by Manpower Group), Formart, Nuova Didactica (Scuola di management Confindustria Emilia Area Centro), Generali Via Emilia Est, che ha come obiettivo azioni di facilitazione sociale e formativa per l’inserimento lavorativo di disoccupati over 45, ha raggiunto un primo importante risultato.

MODENA Il Talento Riscoperto comincia a dare i suoi primi frutti. Il nuovo progetto promosso da Associazione Futuro, con il patrocinio di Confindustria Emilia Area Centro, in collaborazione con SB Friend, Human Age Institute (by Manpower Group), Formart, Nuova Didactica (Scuola di management Confindustria Emilia Area Centro), Generali Via Emilia Est, che ha come obiettivo azioni di facilitazione sociale e formativa per l’inserimento lavorativo di disoccupati over 45, ha raggiunto un primo importante risultato.


Una persona, infatti, è stata inserita in una azienda associata a Confindustria Emilia Centro per un percorso di reinserimento lavorativo dopo aver perso l’impiego nei mesi scorsi. Il tema delle persone over 45, e spesso anche over 50, che perdono il lavoro è tra i più complessi da affrontare: si tratta, non di rado, di persone che hanno alle spalle molti anni di esperienza ma che rischiano di non potersi riciclare, almeno non in tempi brevi, a causa della mancanza di formazione specifica. Ecco perché questo progetto è importante, non soltanto per i risultati (naturalmente oltre a questo primo inserimento dall’Associazione Futuro fanno sapere di avere altre persone che sono in procinto di cominciare una nuova esperienza dopo poche settimane dal via del progetto stesso), ma anche per il valore di esempio e di stimolo anche nei confronti delle istituzioni.


La disoccupazione giovanile è una vera e propria piaga, e lo dimostrano i numeri in aumento dei cosiddetti Neet (giovani che non studiano, non lavorano e non cercano nemmeno più un impiego), ma non è meno preoccupante la condizione di chi, in età lavorativa ormai matura, perde il proprio impiego e deve cercare di trovarne un altro in una condizione economica e sociale così difficile come quella attuale. Il progetto del Talento Riscoperto ha l’obiettivo principale di attivare percorsi di crescita personale di soggetti svantaggiati “non certificati”, attraverso attività psico-sociali, formazione specializzata e inserimento lavorativo tramite percorsi di mentoring e tirocini formativi.


Pierluigi Bancale, presidente di Associazione Futuro una realtà nata un paio di anni fa, spiega: «Questo è soltanto un primo passo, che però ci dà grande fiducia e ci fa capire che la strada intrapresa è quella giusta e che il nostro impegno in questo senso è particolarmente importante in questa fase. Siamo davvero orgogliosi per il primo inserimento in azienda che è stato reso possibile grazie alla generosità dell’impresa che ha aderito al progetto, naturalmente alla disponibilità della persona che si è messa in gioco e a un lavoro di squadra realizzato dal nostro tutoraggio e dal supporto del Comune di Maranello, e nello specifico dell’assessore Daniela Ottolini. Un gioco di squadra proficuo che speriamo porti altri frutti nel breve periodo».


L’obiettivo del Talento Riscoperto è infatti quello di favorire l’inserimento in forma stabile di persone che attualmente sono escluse dal mondo del lavoro, in ragione dell’età e/o dallo stato di disoccupazione di lunga durata.

«E’ proprio così – riprende il presidente Bancale – ci rendiamo conto che la condizione delle persone che hanno superato i 45 anni e che, magari a causa della pandemia o già in precedenza, hanno perso il lavoro è molto complessa e richiede una grande delicatezza e un accompagnamento specifico e professionalmente preparato. Fortunatamente questa idea, ancora in una prima fase, ha trovato tanti partner, con cui potremo dare impulso a questo progetto: il primo risultato è importante anche perchè ci sprona a proseguire speditamente. E ci conferma nella scelta che abbiamo fatto quando abbiamo deciso di lanciare il Talento Riscoperto che è ancora in una prima fase di sviluppo. Il lavoro – conclude Bancale - non fornisce solo reddito, ma è luogo di realizzazione, di rafforzamento di fiducia e rispetto di sé, di scambio e di relazioni sociali, di valorizzazione, di apprendimento, di accrescimento personale e professionale e di acquisizione di indipendenza e autonomia. Lavorare costituisce quindi un elemento fondante e qualificante nella costruzione di un percorso di inclusione sociale, diventando l’imprescindibile punto di partenza per un percorso di crescita umana e di riabilitazione sociale». —
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