Frassinoro, il caso: «La testa del santo girata verso il popolo: è un buon segno»

Il parroco don Fulvio sul misterioso movimento nella teca Dubbi e curiosità nel santuario di San Pellegrino in Alpe

Frassinoro. La testa del santo si è girata, va bene. Ma da che parte? Anche questo è un elemento importante, nel misterioso movimento registrato con grande sorpresa nella teca del santuario di San Pellegrino in Alpe. Ne raccontavamo ieri: domenica 21 febbraio al termine della messa domenicale ci si è accorti che la testa del patrono san Pellegrino non era più con il volto rivolto verso il cielo ma girata su un lato. Una possibile conseguenza del terremoto di magnitudo 3,1 registrato il giorno prima a Borgo San Lorenzo.

O dell’estrema rigidità delle temperature in quei giorni a 1.525 metri: di notte si è arrivati a -20°C (di giorno a -7°C) e si sa che il gran freddo può provocare assestamenti strutturali. Ma, come in tutte le cose che chiamano in causa la sfera religiosa, ci può essere anche una lettura diversa: forse un messaggio del santo? Non sarebbe la prima volta che la testa del suo corpo, posto a fianco di quello di san Bianco, “si muove”. Era già successo nel 1939, a pochi mesi dall’inizio della seconda guerra mondiale.

Secondo alcune testimonianze, impossibili però da verificare, si mosse anche durante la peste del Seicento. Si girò però anche, in tempi recenti, per una circostanza molto più prosaica: nel 2013 a seguito dello sciame sismico legato al forte terremoto del 25 gennaio in Garfagnana. Stavolta il movimento della sua testa è stato verso destra, verso l’esterno della teca.

Non quindi a “nascondersi” dagli uomini guardando san Bianco ma a “mostrarsi” ai fedeli che passano davanti alla teca. Un farsi partecipe delle loro difficoltà, in questo momento così difficile legato alla pandemia? «Io non so come giudicarlo questo movimento, può benissimo essere anche solo un fenomeno di natura fisica - sottolinea il parroco don Fulvio Calloni - se però ci fosse qualcosa di più, mi piace pensare che questo sguardo di san Pellegrino ora rivolto alle persone che passano sia un segnale benevolo: di partecipazione alle difficoltà umane, e spero anche di protezione in questo momento così duro. Quando i santi si rivolgono agli uomini, lo fanno sempre con benevolenza».

Don Fulvio nel 2013, a seguito di autorizzazione arcivescovile, rimise lui stesso diritta la testa di san Pellegrino. «Stavolta non lo tocco: credo proprio che la lascerò così» dice. —