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Medici di famiglia. L’emergenza dottori colpisce anche la città: le Torri sono sguarnite a Baggiovara ne resta uno

I trasferimenti degli ultimi giorni hanno creato nuove aree scoperte con forti disagi soprattutto per gli anziani, in difficoltà a spostarsi  

MODENA “Si comunica che a partire dal 1° marzo il medico curante si trasferisce: per appuntamenti o ricette, chiamare questo numero o inviare una email”.

È il messaggino che hanno ricevuto gli assistiti, molti dei quali anziani, dell’ultimo medico di famiglia rimasto in città nella zona delle Torri. Dei due che c’erano una volta, uno si è trasferito da tempo, e un altro è andato in pensione. Rimpiazzato da un anno ormai da un sostituto, che però in questi giorni ha deciso di lasciare anche lui l’area periferica sud-est per trasferirsi in centro. Cosa assolutamente lecita, visto che si tratta sempre di un posto da medico di famiglia, evidentemente vacante. Solo che così si è lasciata sguarnita una zona, e con un preavviso limitatissimo: solo sei giorni. Dunque succede anche in città di avere zone carenti, eccome. Dieci, secondo la tabella.



Qui alcuni, soprattutto i più vecchi, sono rimasti veramente spiazzati in un momento delicato come questo: «Quando mi è arrivato il messaggio sul telefono l’ho fatto leggere a mio figlio per essere sicura che avessi capito bene - racconta una signora di 89 anni ancora perfettamente autonoma - ed era proprio così. Era tanto comodo avere il medico qui al centro di vicinato, rappresentava un servizio importante. Non riuscivo a credere che potesse andare via da un momento all’altro. Allora, visto che sono ancora lucida, ho chiamato il numero per i reclami. Ho chiesto: “È regolare che un medico che va via avverta i clienti sei giorni prima della partenza? Senza trovare un sostituto?”. “Può succedere - mi hanno risposto - se vuole può fare reclamo scritto, ma vedrà che non risolve niente» mi hanno risposto. E allora ho lasciato perdere. Ma non mi sembra giusto per niente: non è giusto lasciare le Torri senza medico e non è giusto dirlo all’ultimo e tramite un sms. Vorrà dire che andrò a Vaciglio, conosco una dottoressa che adesso lavora lì».



Si “emigra” nella stessa città, insomma, alla ricerca di un dottore. Come ha fatto da tempo, sempre dalle Torri, un 73enne con una madre di 98: «Noi avevamo l’altro medico - spiega - si è trasferito da più di un anno ormai in un ambulatorio associato, e l’abbiamo seguito. Per me è facile perché ho l’auto, ma ci sono persone anziane in grossa difficoltà. Adesso poi ho saputo che è andato via anche l’ultimo dottore rimasto alle Torri: è un bel problema».



Dalle Torri a Baggiovara, per un caso fotocopia. Qui c’erano tre dottori, e ne è rimasto solo uno al servizio di una popolazione di circa 2mila persone, in gran parte anziana. Uno dopo la vittoria di un bando si è trasferito da tempo a Vignola, avvicinandosi a casa. L’altro aveva due studi, uno qui e l’altro in città, e per motivi personali si è trovato nelle condizioni di dover puntare solo su Crocetta. Non prima però di aver cercato lui stesso un sostituto, conscio delle difficoltà a cui sarebbero andati incontro i suoi assistiti: ci può volere anche una mezz’ora di macchina per arrivare lì, con le complicanze che ne conseguono. Ancora peggio in bus. «Il dottore ha fatto davvero di tutto per cercare qualcuno che lo rimpiazzasse - sottolinea il farmacista Marco Biagi - ma purtroppo non c’è riuscito. E così ci sono tante persone che adesso si trovano in difficoltà qui. Speriamo davvero arrivi presto qualcuno». —

D.M.

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