Daniela, il viaggio da Gaggio alla scoperta dell’Australia

Da Gaggio all’Australia alla ricerca della libertà. Che sia in un van oppure presso le famiglie dove ha prestato lavoro poco importa. L’importante è andare, sempre, on the road. Daniela Vaccari, istruttrice di nuoto e acqua gym, è di Gaggio, frazione vicina a Castelfranco. Nel 2019 ha deciso di dare una svolta alla sua vita, mettendo il punto alla routine e aprendosi a nuove avventure. Lo ha fatto per un viaggio lungo e del tutto particolare rispetto a quelli che l’avevano portata in diversi paesi del mondo negli anni precedenti.
La meta prescelta è l’Australia, nei suoi luoghi più peculiari, nelle distese a perdita d’occhio, ma anche nella tradizione delle città, multiculturali e con più facce.

«Dentro di me ho avuto sempre voglia di partire – racconta la giovane di Gaggio – Sentivo il bisogno di trovare qualcosa. Sono partita per la Puglia per una sfilata da fotomodella, unendo, allo stesso tempo, la vacanza con gli amici. Durante un tuffo mi sono fatta male, ho riportato una ferita alla testa che ha comportato una medicazione importante. Ma non mi sono arresa: un paio di giorni dopo ho sfilato lo stesso, con un turbante a coprire le bende, e ho conquistato la fascia di Miss Sorriso».

Una volta ritornata a casa, Daniela si blocca. Serve qualcosa per scuotere la routine e la giovane si mette subito in moto attraverso un gesto concreto. «Ho comprato un biglietto solo andata per l’Australia: due amici mi avevano indicato Melbourne – aggiunge – Così ho informato i miei della mia voglia di partire. Sentivo che avrei imparato bene l’inglese e al tempo stesso avevo l’impulso del viaggio che mi impediva di rimanere ferma». Una volta arrivata a Melbourne, Daniela trova lavoro presso una famiglia tramite l’app “Work away” e si sposta al nord, percorrendo la Costa est, con le Blue mountain, fino a Sidney, Gold Coast e Byron Bay, e infine a Toowoomba, nel Queensland. Daniela, da qui, procede con un mezzo particolare, divenuto il simbolo del sogno che diventa realtà, di un viaggio all’insegna della libertà, e, ultimo ma non meno importante, un indispensabile mezzo di trasporto con cui affrontare tantissimi chilometri con le sue tonalità variopinte.


«Qui ho lavorato in una farm, mi sono comprata un van coloratissimo che mi ha regalato grandi emozioni – continua Daniela, svelando il suo nuovo compagno di viaggio che le ha regalato emozioni indimenticabili – Si tratta di un van del 1994 con cui ho percorso almeno 25mila chilometri in dieci mesi».


Poi, accade un evento metereologico inconsueto per il Queensland, al quale la giovane di Gaggioha assistito in prima persona: dopo dieci anni viene a nevicare. «I cavolfiori nella farm si sono gelati e non mi hanno potuta tenere- continua Daniela – Così ho usato i soldi guadagnati lì per trasferirmi altrove, dove, però, non mi sono trovata così bene. E ho conosciuto una Daniela diversa, che aveva voglia di colmare la sua solitudine. Un giorno, ho pubblicato un annuncio per chiedere se qualcuno avesse voglia di prendere un caffè con me, per socializzare. Mi hanno risposto in 15 e con una coppia ho intrecciato una bella amicizia: ogni martedì ci si vedeva al bar».
Daniela trova poi lavoro in un ristorante, ma il viaggio preme ancora una volta, fa sentire il suo battito più forte che mai, e la porta a Freset Island, «un’isola di sabbia, dove ti senti un minuscolo puntino, mentre Cairns è l’ideale per praticare sub, alla Great Barrier Reef». Da lì, la giovane decide di andare a Bali per una ventina di giorni. E Daniela in Australia fa la cameriera, la giardiniera, la cleaner, si adatta a diverse esperienze lavorative che le consentano di assaporare la sua scelta di libertà.


«Ho preso consapevolezza del mio carattere: quando ci si trova in situazioni come quella conosci aspetti di te stesso che contemplano un arcobaleno di emozioni – conclude Daniela – E se sei aperto all’universo, le risposte arrivano, insieme a quello di cui hai bisogno».
Una storia di versatilità e di coraggio, saputi esprimere anche a migliaia di chilometri da casa senza, però, dimenticare le proprie radici, tenute ben salde nel cuore. Una storia di apertura verso il mondo e di prontezza ad apprendere sempre qualcosa, dietro l’angolo o in Australia. —
<SC1038,169> RIPRODUZIONE RISERVATA