Un premio di laurea intitolato a Marcello «Così rivivrà nella sua attenzione agli altri»

Gli amici di Ingegneria assieme ai famigliari vogliono ricordare così il 33enne di Lama Mocogno travolto dalla valanga  

l’idea

Daniele Montanari


Lama Mocogno. Un premio di laurea annuale intitolato “Ingegnere Marcello Fiorentini”. Così gli amici ingegneri, ed ex colleghi di studio, dell’Unimore insieme alla famiglia e alla compagna Marianna hanno pensato di ricordare lo sfortunato alpinista morto il 13 febbraio a soli 33 anni per una valanga che si è staccata mentre con due amici stava salendo sul monte Giovo.

Straordinario amante delle montagne, Marcello si era laureato con lode in Ingegneria Ambientale e dopo aver conseguito il dottorato di ricerca si era concentrato negli ultimi anni in particolare sull’ingegneria idraulica, tanto che alcuni dei suoi studi sono tuttora utilizzati come strumento per comprendere la vulnerabilità idraulica del territorio modenese. Così si è pensato di ricordarlo con un riconoscimento di studio che vada a chi come lui è animato da una profonda sensibilità verso la natura e l’ambiente. «Il premio di laurea in memoria di Marcello che desideriamo istituire - spiegano gli organizzatori - sosterrà uno o più studenti Unimore che abbiano intrapreso studi particolarmente meritevoli nel campo dell’ambiente e della sostenibilità ambientale, finalizzati ad individuare soluzioni alle problematiche legate al territorio locale che Marcello tanto amava». Il modo migliore per ricordare «un brillante studente e ricercatore, ma ancor più una persona altruista e disponibile». «Marcello - sottolineano - sarebbe molto orgoglioso di sapere che grazie a questa iniziativa potrà continuare a fare quello che probabilmente gli veniva più naturale: sostenere e aiutare gli altri».

A livello organizzativo, l’idea è legata a una raccolta fondi appena lanciata su gofundme.com, la piattaforma più utilizzata al mondo per iniziative di questo tipo. Basta collegarsi al sito e scrivere nel motore di ricerca il nome di Marcello e si apre subito la sezione con tutti i dettagli per poter dare il proprio contributo, per qualsiasi cifra. A ieri risultavano già 102 donatori per una somma di 5.290 euro. Un’ottima partenza che rende senz’altro raggiungibile l’obiettivo di arrivare a quota 30mila per dare vita a un premio strutturato nel tempo.

«Era impossibile - continuano - ignorare la sua intelligenza. Ma quello che colpiva di più, era la straordinaria capacità di combinare questo acume con una generosità e un’umiltà sincere, da renderlo semplicemente speciale. Marcello verrà sempre ricordato per la sua bontà e genuinità, per quel suo atteggiamento solare e positivo verso il mondo intero, per il suo attaccamento alla montagna e alla natura e, non ultimo, per il suo impegno sociale sia a livello comunitario, sia come disponibilità verso ogni singola persona. Dietro a quel suo sorriso timido, si celava una persona straordinaria: altruista, disinteressata e convinta di poter contribuire allo sviluppo di un mondo migliore per tutti». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA