Modena. Torrenova/ Il parcheggio in zona è spesso impossibile «Da quattro anni lotta tra condominio e Ausl»

Gli spazi dedicati alle auto non sono sufficienti nemmeno per i residenti 

MODENA Nella stessa area del centro di vicinato di Torrenova, si sviluppa una grande zona residenziale composta da contesti di vario genere che vanno da piccoli condomini, maisonette e villette a schiere. A detta dei residenti la zona è molto tranquilla e nonostante non si possa definire vicina al centro città, i servizi del centro di vicinato, il vicino imbocco della tangenziale tramite la quale si raggiungono velocemente tutte le zone di Modena, l’area verde con i giochi per i bimbi e lo sgambo per i cani nonché la vicina via Nonantolana, ben servita dai mezzi pubblici, la rendono estremamente accogliente con un'ottima qualità di vita. Ma c’è un grosso problema per il quale i residenti sono in parte arrabbiati e in parte rassegnati ormai da anni, ovvero l'impossibilità di parcheggiare durante le ore diurne nell'area di parcheggio pubblico nella parte più interna del centro dove in teoria avrebbe diritto di trovare un posto per la propria auto anche chi abita in zona.



«In teoria doveva essere così – racconta William Scorcioni, proprietario di una villetta a schiera che si affaccia proprio sul parcheggio pubblico- ma in pratica sono quattro anni che non lo è più e chi vive qui è davvero molto arrabbiato e deluso perché abbiamo più volte segnalato questo problema ma nessuno si è mai preso la briga di provare a capire come risolvere al meglio la situazione».



Ciò che non condivide Scorcioni è la modalità con cui l’Ausl si è accaparrata ventidue posti auto riservandosi ben due intere file di un parcheggio pubblico, sottraendo così posti sia agli avventori del centro di vicinato che ai residenti. «Quando decisero di riservarsi tutti quei parcheggi – ricorda Scorcioni- in una riunione condominiale noi facemmo presente il problema e chiedemmo che per lo meno ne occupassero una fila qui e un’altra nella parte antistante al centro che da su via Nonantolana, ma ci fu risposto di no senza fornirci spiegazioni plausibili. Noi sottolineammo anche il fatto che in quegli uffici lavorano circa una sessantina di persone che bene o male raggiungono tutti il luogo di lavoro in auto e quindi, oltre ai posti a loro riservati, ne utilizzano anche tanti altri.

Si metta poi gli avventori del centro di vicinato e i genitori che accompagnano i figli al centro vaccinale, insomma, durante la mattina e fino a metà pomeriggio chi abita in zona non sa veramente dove parcheggiare e considerando il fatto che ormai ci vivono anche tante persone piuttosto anziane la situazione è diventata insostenibile tant’è che mi è venuta voglia di chiamare la troupe di “Striscia la notizia”». Il signor Scorcioni fa anche notare che a sottrarre ancora più spazio all’area è stato anche l'assurdo recente spostamento dei cassonetti dell’immondizia che da una insenatura in cui erano posizionati fuori dallo spazio di parcheggio sono stati collocati all'interno di esso andando a sottrarre altri cinque posti auto. «Insomma – conclude Scorcioni- se trent’anni fa quando rogitai avessi saputo tutto questo me ne sarei guardato bene di accettare per esempio che anche il posto auto antistante alla mia villetta fosse di mia pertinenza privata ma ad uso pubblico. Benché la manutenzione sia a carico mio è finita che durante il giorno non riesco più a parcheggiarci. Questo è paradossale». —

P.D.

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