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Finale Emilia Si crea il futuro sull’Astronave Lab di “Rulli Frulli

FINALE EMILIA Un connubio tra creatività, tecnica e artigianato dove si producono manufatti originali, in serie o su commissione, partendo da materiali di recupero. A Finale Emilia, Astronave Lab è un laboratorio di artigianato inclusivo a cui partecipano persone con disabilità davvero unico nel suo genere, nato dal sogno della Banda Rulli Frulli. Astronave Lab riunisce la comunità coinvolgendo tanti attori diversi: si tratta infatti di un progetto di Rulli Frulli e Gulliver Cooperativa Sociale che vede il sostegno di Casoni Fabbricazione Liquori, Nuova Carni Padane srl e Fondazione Cattolica Assicurazioni. E non solo: attorno al progetto, coordinato da Giorgia Zucchi, ruota il mondo dell’associazionismo, delle istituzioni, dei commercianti, della scuola oltre che numerosi singoli, volontari e cittadini, che hanno deciso di dedicare un po’ del loro tempo libero come Jacopo e Francesco del gruppo Scout Medolla 1 che svolgono qualche ora di servizio all’Astronave.


«Le collaborazioni non mancano: questa, ad esempio, è un’idea nata con il negozio di Fiori&Co a Cavezzo per festeggiare l'8 marzo e le donne, un cerchio colorato che racchiude tutto un mondo», spiega Federico Alberghini, direttore della Banda Rulli Frulli e ideatore del progetto Astronave Lab mostrando la creazione “Tuttotondo”, una ghirlanda in legno creata dai ragazzi del laboratorio con le decorazioni floreali di Fiori&Co. «Quest'anno, poi, è iniziata una collaborazione molto speciale con il liceo Morandi di Finale: la scuola ha proposto il nostro laboratorio fra le attività di tirocinio disponibili e diversi ragazzi si sono interessati al progetto. Riccardo, Alex, Angelo e Derek e speriamo tanti altri faranno parte del nostro gruppo, impareranno a lavorare il legno e costruiranno insieme a noi alcuni oggetti che metteremo in vendita nello shop».


Sulla piattaforma etsy.com, in diversi negozi del territorio o direttamente presso la sede del laboratorio nella ex stazione delle corriere del paese, è possibile acquistare i manufatti artigianali di Astronave, contribuendo al progetto e portando a casa pezzi unici e di design, come le lampade della linea ideata insieme all’architetto Alfredo Borghi e all’associazione di Madrid Zuloark, con tessuto e legno riciclato. Questa associazione composta da diversi architetti e molto famosa per le produzioni in legno che realizza, verrà anche presso la sede del laboratorio per costruire tutti gli arredi insieme ai ragazzi.
Sempre in occasione della Festa della donna da poco trascorsa, con l’istituto Calvi, l’Astronave ha scelto le piante coltivate nelle serre dagli studenti dell’indirizzo agrario per le fioriere in legno recuperato realizzate dai ragazzi del laboratorio.


«A Camposanto, con l’associazione Khora Lab abbiamo dato il via alla realizzazione dei progetti di #Nelverde e alla costruzione di arredi per spazi verdi - racconta Alberghini, illustrando un’altra attività - Davanti alla sede della Fermata 23, abbiamo dato le direttive dei lavori e iniziato a costruire insieme ai volontari un palco e diverse sedute in legno. Continueremo appena possibile, ci sono ancora tante cose da fare! Attualmente fanno parte di Astronave Lab 12 ragazzi con disabilità, tra i 18 e i 30 anni – prosegue Federico – Sono giovani che hanno finito le scuole superiori, che facevano parte della banda e che non hanno trovato un’occupazione: qui fanno un orario completo tutti i giorni e di fatto è diventato per loro un lavoro. Nonostante il periodo non ci siamo mai fermati e anche lo scorso anno, per il lockdown, a marzo 2020 avevamo preparato dei kit per la realizzazione di oggetti che davamo a casa ai ragazzi che hanno continuato a costruire: portafiori, portafoto, cavatappi, taglieri, cornici...».


Per la linea “Lo stile non va a pile”, sono state realizzate splendide cornici con legni di barche recuperate dal mare, con dentro frasi di canzoni che tanti artisti amici hanno lasciato all’Astronave. Se a casa avete qualche oggetto di legno, un comodino o un piccolo mobiletto che ha bisogno di essere rivisitato o trovare nuova vita, potete mandare qualche foto a info@astronavelab.it e insieme decidere come rivisitare il vostro oggetto.
«Non c’è bisogno di cambiare arredamento per cambiare la propria casa – conclude Federico con un sorriso e ricordando la vicinanza di tutta la cittadinanza, specialmente dei giovani che si candidano numerosi come volontari per dare una mano ogni giorno - Tante volte basta solamente ripensare a quello che si ha». Per informazioni: pagina facebook AstronaveLab. —