Punto nascita, Pasquali incalza Bonaccini: «Promesse elettorali»

Pavullo. Continua a suscitare vivaci reazioni la presa di posizione del presidente della Regione Stefano Bonaccini, che martedì in aula parlando della chiusura dei Punti nascita nel 2017, e quindi anche di quello di Pavullo, ha detto: «Feci un errore, facemmo un errore. Ma rimedieremo, e quei Punti nascita li riapriremo».

A intervenire, in maniera abbastanza pungente, è ora Forza Italia tramite Paola Pasquali, coordinatrice per l’Alto Frignano: «Il presidente Bonaccini ammette che la chiusura dei Punti nascita in montagna è stato un errore? A questa propaganda a orologeria non crede più nessuno» commenta. «Nel 2019 durante la campagna elettorale per le regionali, da candidato presidente ha riparlato dei Punti nascita come se la loro riapertura fosse più che imminente, dichiarazioni a cui è seguito un nulla di fatto. Ora che si vota a Pavullo - osserva - Bonaccini riparla di apertura come se le campagne elettorali scandissero le sue promesse, puntualmente inevase all'indomani delle elezioni. Questa volta però il tutto sarà subordinato al superamento della pandemia, quindi in concreto rimandato di alcuni anni. Come se volesse trovare una giustificazione a ciò che avrebbe potuto e dovuto evitare ormai quattro anni fa».


La Pasquali nel giugno 2017, quando la decisione di chiudere doveva ancora essere presa, come consigliera di opposizione dell'Unione presentò il primo atto formale “di battaglia” per scongiurare lo stop: una mozione, poi approvata, con cui chiedeva l'applicazione del Decreto ministeriale dell’11 novembre 2015 che prevede la possibilità di deroga alla chiusura dei Punti nascita posti in condizioni orografiche difficili. «L'unico atto certo posto in essere dalla Regione è stato quello di averlo chiuso - incalza - senza aver mai fatto nulla per metterlo in sicurezza. L' Emilia Romagna a causa del Covid si trova in condizioni sanitarie tra le peggiori d'Italia, con le terapie intensive al collasso, a dimostrazione del fallimento della politica sanitaria che invece Bonaccini definiva tra le migliori. C' è voluta una pandemia per fare capire al Pd che i servizi essenziali come i Punti nascita non devono essere decentrati ma mantenuti nei territori che, come quelli montani, sono difficili da un punto di vista orografico. Resto molto scettica su quest'ultimo “ravvedimento operoso” di Bonaccini: Forza Italia vigilerà in tutte le sedi sul rispetto di ciò che ha promesso». —