Modena attrezza un’area speciale per ospitare orsi

MODENA Una città a misura… d’orso. Modena si candida ad ospitare esemplari dell’animale grazie al centro fauna selvatica Il Pettirosso che ha già a disposizione l’area in cui prendersene cura. Una superficie di circa 14mila quadri a ridosso della sede del centro di via Caruso.


L’idea non è un’intuizione estemporanea, ma riflette una duplice esigenza. Da un lato, curare animali feriti, in cattività o maltrattati; dall’altro, evitare i rischi di fuga degli stessi orsi. Casi recenti di “evasioni” riguardano Papillon, com’è stato ribattezzato il plantigrado trentino artista della fuga.


«C’è soprattutto la necessità di avere una struttura all’avanguardia - rimarca Piero Milani, responsabile de Il Pettirosso - perché sappiamo che ci sono stati problemi in strutture italiane. Sceglieremo protocolli europei sia per il benessere animale sia per la sicurezza. Andremo in Germania per visitare strutture di riferimento con il presidente dell’associazione Salviamo gli Orsi della Luna, che affianca Animals Asia».


La Lega Antivivisezione (Lav) rappresenta la terza associazione citata da Milani come “molla” del progetto. L’area identificata sarà videosorvegliata e dotata di una doppia recinzione dall’altezza di tre metri. La parte superiore sarà rivolta versò l’interno per scongiurare il rischio di esplorazioni dei luoghi esterni non autorizzate. Il Comune ha assicurato la disponibilità dell’area con una delibera di Giunta. «L’amministrazione ha saputo guardare avanti», il ringraziamento di Milani. La disponibilità non equivale al “via libera”. «Manderemo il progetto a Roma per essere sottoposto alla Commissione Cites - spiega Milani - da cui dipende l’approvazione. Se non ci saranno prescrizioni, pensiamo di passare il progetto al Comune per l’approvazione delle recinzioni. Noi ci siamo, i finanziatori ci sono: speriamo di fare il prima possibile».


La sigla “Cites” indica la Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione o “Convention on international trade of endangered species” nell’acronimo inglese. Ne sono competenti i ministeri dell’Ambiente (in via principale) e degli Esteri (per i permessi d’importazione ed esportazione). Le forze dell’ordine intervengono con un servizio apposito, predisposto dai carabinieri. La sicurezza è un tasto su cui batte il responsabile de Il Pettirosso. «Ci prendiamo già cura di lupi e linci - assicura lo stesso Piero Milani - grazie a una squadra di esperti. Già da anni collaboriamo con aree faunistiche in Trentino. Pensiamo di riuscire a specializzarci benissimo con gli orsi, così come con tutti gli altri animali».


Un passaggio su cui si è discusso in fase di elaborazione del progetto è legato al clima. La soluzione? Risiede nelle temperature registrate negli ultimi anni… e nella storia. «Ci sono state perplessità per il clima - concede il responsabile - ma le abbiamo mitigate dimostrando che in Pianura Padana ci sono state negli ultimi anni condizioni ben più rigide di quelle registrate in Trentino. D’altronde, gli orsi sono animali sempre presenti nel nostro territorio. Lo attestano gli arazzi di palazzi a San Felice e Formigine».


Milani illustra filmati in cui si vedono attività con gli orsi, inclusa una scoperta della natura. Come un esemplare donna di nome Victoria che fa le capriole sull’erba, si gira non appena chiamata per poi ricominciare a ruzzolare. «Ci sono orsi che non hanno mai visto un filo d’erba - illustra Milani - e che andranno reinseriti». Proprio come intende fare Il Pettirosso, una volta approvato il progetto. «Nel centro, gli orsi (fino a un massimo di tre o quattro) avrebbero la possibilità di recuperare il movimento - rimarca il responsabile - in un’area grande, dove si trovano anche dei boschi».


L’avvertenza è di rispettare la natura, ricevendo rispetto in cambio. «Gli orsi sono animali che non cercano il contatto con l’uomo - i tratti descritti da Milani - ma la gente tende sempre a umanizzarli e a dar loro da mangiare. Al parco di Yellowstone ci sono sanzioni altissime per chi dà loro cibo. Gli orsi hanno sicuramente la necessità di ampi spazi. Purtroppo, tali animali pagano spesso e volentieri per colpe che non hanno».