Precipitano in un crepaccio Due amici di Formigine e Sant'Ilario morti nell’escursione 

Il 28enne di Formigine David Rodriguez era insieme al collega di lavoro Lorenzo Ferrigno

FORMIGINE Ad un mese esatto dalla morte dell’ingegner Marcello Fiorentini, sepolto da una valanga sul Monte Giovo, la montagna conta altre due vittime. Questa volta si tratta di David Santiago Rodriguez Perdomo, 28enne originario dell’Honduras, ma cittadino italiano da un paio d’anni residente a Formigine e l’amico e collega 31enne Lorenzo Ferrigno, residente a Sant’Ilario.



Sono morti entrambi in seguito a un volo di centinaia di metri lungo uno dei canaloni ghiacciati del Buco del Moro del monte Casarola. La loro identificazione è potuta avvenire solo in serata alla fine delle difficili operazioni di recupero delle due salme, finite in un luogo impervio, quando tutta la montagna era battuta da un forte vento.

All’incidente, avvenuto intorno alle 12.30, hanno assistito altri due alpinisti di rientro da un’escursione. Non hanno potuto fare nulla se non attivare immediatamente i soccorsi e cercare di raggiungere uno dei due uomini che avevano visto precipitare dall’alto. Sono stati loro a riferire al 118 le coordinate del luogo dell’incidente e quelle probabili di caduta.

La macchina dei soccorsi si è mossa, imponente, subito dopo, ma sullamontagna soffiava un forte vento, condizione meteo che, nonostante la perfetta visibilità data da un sole quasi primaverile, ha reso difficoltose le operazioni e impossibile l’intervento dell’elisoccorso, pur decollato da Pavullo. Tanto che, alla fine, medico e infermiere a bordo del velivolo sono stati sbarcati e hanno continuato a piedi con le squadre dei soccorritori a terra, per raggiungere le due vittime.

Cosa sia successo sulla piana ai piedi di Monte Casarola, che i due amici stavano percorrendo al momento dell’incidente, è difficile dirlo. Ma è solo un’ipotesi. Sulla dinamica dell’accaduto indagano i carabinieri di Villa Minozzo e di Ramiseto.

A una prima ricostruzione Ferrigno e Rodriguez, che oltre ad essere amici conducevano insieme un’attività di servizi come esperti informatici, la IT Emilia, si trovavano lungo la piana ai piedi del monte quando sono finiti nel dirupo posto alla fine della piana.

David Sangiago Rodriguez Perdomo era un esperto informatico, aveva effettuato gli studi all’università di Modena e Reggio. Di origini honduregne, dal 2018 al 2020 aveva abitato a Bagnolo. Sposato e poi divorziato, lascia una figlia di pochi anni. Nel 2020 poi il trasferimento a Formigine, dove attualmente risultava risiedere.

Lorenzo Ferrigno era di Sant’Ilario dove era nato e ancora risultava risiedere e vivono i genitori. In paese lo conoscono bene per essere un bravo ragazzo, per un certo periodo è stato anche volontario alla Festa del Pd locale. Aveva studiato all’Itc Melloni di Parma. «Un bravissimo ragazzo – dice di lui l’ex sindaco Marcello Moretti – Ci eravamo conosciuti di servizio in pizzeria alla Festa Dem di Sant’Ilario. Per un certo periodo era venuto, poi il lavoro, la vita... Però siamo rimasti in contatto, ogni tanto ci sentivamo sullo sviluppo della stazione ferroviaria, nella zona dove abitava. Anche con il papà ci si vede in giro ogni tanti a Taneto. Abbraccio la famiglia, con affetto in questo momento di profondo dolore...».

Le salme dei due amici sono state ricomposte in attesa delle disposizioni a riguardo della Procura. —

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