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Formigine «David ha vissuto al meglio la sua vita»

 La fidanzata Luna, con cui Rodriguez conviveva a Casinalbo: «Non era esperto di montagna ma si stava appassionando»

FORMIGINE. Avevano controllato il meteo mentre organizzavano l’escursione, e avevano visto che le previsioni per domenica non erano delle migliori. Per questo, hanno deciso di anticipare la gita di un giorno e sabato mattina sono partiti verso il Monte Casarola, nell’Appennino reggiano, dove hanno trovato la morte precipitando per centinaia di metri lungo uno dei canaloni ghiacciati del Buco del Moro.

Facevano tutto insieme David Santiago Rodriguez Perdomo, 28enne originario dell’Honduras residente a Formigine e Lorenzo Ferrigno, che di anni ne aveva trentuno e viveva a Sant’Ilario. Dall’università al lavoro, i due erano amici e colleghi (conducevano insieme la IT Emilia da esperti informatici), e proprio grazie alla loro amicizia, David – che lascia anche una bimba di quattro anni e mezzo avuta da un precedente matrimonio – aveva incontrato Luna Cinotti, la sua fidanzata.


«Ho dato qualche ripetizione a Lorenzo – racconta la ragazza – e grazie a lui ho conosciuto David. Anche lui era iscritto come me al corso di laurea in Informatica all’Università di Modena e Reggio, ma lavorava già, quindi non aveva tanto tempo per frequentare. Era un grande lavoratore. E si era già laureato in Economia a Pisa».



Stavano insieme dal 2019 Luna e David e convivevano a Casinalbo da febbraio 2020. «David era felice - dice - Ha vissuto appieno la sua vita».

Quella della montagna era una passione nuova: «Quando ci siamo trasferiti – prosegue la ragazza – ci siamo iscritti in palestra per tenerci in forma, poi con la chiusura lui voleva continuare a fare un po’ di movimento. Lorenzo di tanto in tanto faceva qualche escursione e ha portato David ad appassionarsi. Ha fatto giusto quattro o cinque escursioni, guardava documentari sull’Everest o sulle scalate».

La telefonata che annunciava la tragedia, Luna l’ha ricevuta sabato alle 17.30; ieri si è recata sul luogo dell’incidente. «Non so cosa possa essere successo – dice – forse non erano abbastanza esperti, forse non avevano gli scarponi adatti, forse è stato il vento».

Una tragedia che ha portato via due ragazzi giovani, legati da una profonda amicizia. David, ricorda Luna: «Era solare, mi incoraggiava e mi spronava a migliorarmi sempre. Era un grande lavoratore e mi ha insegnato tantissimo in ambito informatico. Aveva un carattere semplice, era un po’ giocherellone. Ed era anche molto responsabile verso la famiglia». Già, la famiglia. Divisa tra l’Honduras e l’Italia, che adesso sta cercando di ricongiungersi per farsi coraggio nel dramma. In Honduras una sorella e il padre, la mamma era in Italia da qualche settimana e, a Pisa, c’è un’altra sorella. «Sto cercando un volo per arrivare lì il prima possibile – dice il padre Santiago Rodriguez Tronconi – siamo distrutti. Mio nonno è nato a Fivizzano e David da piccolo amava l’Italia. Era un bravo ragazzo, specializzato nella programmazione».

La sorella Tania, da Pisa, conferma che i parenti in Honduras “partiranno il prima possibile per raggiungerci. Siamo venuti in Italia per studiare, è sempre stato un nostro sogno. David era intelligente, gli volevamo tutti bene e lo ricorderemo con affetto anche se per le distanze non ci vedevamo spesso”. —

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