Modena. Nuovi casi nei parchi di bocconi avvelenati «Fate attenzione»

Il parco Amendola e i margini del parco della Resistenza, il parco di via D’Avia e Maranello.

Proseguono le segnalazioni di bocconcini sospetti e trappole mortali per i cani (e i bambini). In un gruppo Facebook di appassionati è comparso un intervento di due cani in coma dopo aver ingerito «polverine o veleno o droga» nel parco di via D’Avia. Una segnalazione rimbalzata da un’altra fonte, secondo cui «tre cani sono finiti in coma per aver ingerito ecstasy» nel medesimo parco. In prossimità di un accesso del parco della Resistenza è stato posto un cartello.


«Attenzione! Nella zona sono stati ritrovati bocconi sospetti - si legge nell'area in via Fregni - Si consiglia di prestare la massima attenzione. È opportuno che i cani siano provvisti di museruola». Seguono i riferimenti della Polizia Locale e di un veterinario. Veterinari entrati in azione a fine febbraio dopo che nel parco Amendola erano stati scoperti bocconi avvelenati. Una successiva perlustrazione con le guardie zoofile di Fareambiente e gli agenti di Polizia Locale hanno riportato alla luce un wurstel contenente graffette a ridosso dell’area giochi nei pressi della strada Panni. «Purtroppo i ritrovamenti al parco Amendola non sono una novità», la posizione espressa dalla volontaria Lietta Cernecca. Di altro tono l’intervento del leghista Davide Romani dopo la denuncia di un episodio mortale a Maranello. «I cani possono essere di razza o meticci - il post di Romani sui social, rivendicando la legge del taglione - Sono sicuramente dei bastardi (tutto in maiuscolo) quelli che avvelenano gli animali». —

G.F.

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