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Covid a Modena/ La storia.  Manuela al telefono con tutti gli isolati: «Non sono soli»

Chiede come stanno e se serve qualcosa La consigliera oggi fa la volontaria «Vogliamo far sentire a tutti i cittadini messi alla prova la nostra vicinanza

l’IDEA

«Pronto? Volevo sapere come sta e se ha bisogno di qualcosa. Forza, che passerà».


È un po’ questo il tenore delle chiamate che stanno ricevendo in questi giorni, uno per uno, tutti i cittadini di Montese che stanno vivendo un periodo di isolamento, sia positivi al Covid che contatti. Dall’altro capo del telefono, la consigliera comunale Manuela Mantini, delegata al sociale, che si è presa la briga di chiamare decine e decine di persone costrette a stare da sole per l’emergenza virus che sta colpendo profondamente anche questo paese montano: nell’ultima settimana si sono registrati 54 casi qui, mai così tanti. Il complessivo parla oggi di 98 positivi e 108 contatti in isolamento. «Una situazione grave, che supereremo con i comportamenti corretti e la vaccinazione – sottolinea il sindaco Matteo Deluca – stiamo cercando di essere vicini a tutti».

Uno dei modi sono appunto le chiamate di Manuela (col suo telefono personale) a tutti i nomi che entrano nell’elenco di isolamento: «Faccio la massofisioterapista dal 2004 qui, conosco tanta gente e tengo alla loro salute a prescindere – nota lei – lavoro anche in casa di riposo e sono abituata alle chiamate tra ospiti e famigliari. Mi è venuto spontaneo occuparmi adesso di quelle a chi è confinato a casa: telefonate molto semplici, in cui chiedo come stanno e se hanno bisogno di qualcosa, lasciando il mio numero. Vogliamo fare sentire ai nostri cittadini che attraversano un momento molto difficile tutta la nostra vicinanza nel pensiero. Non farli sentire soli, anche se isolati».

Avendo un lavoro, Manuela cerca di ritagliarsi tutti i momenti possibili per le chiamate, occupando anche il weekend. «Lo faccio volentieri, non mi pesa. Ed è gratificante nelle reazioni: anche l’altra mattina una persona, ringraziando, mi ha detto che si è sentita non abbandonata. Un’altra l’ho ritrovata all’ospedale, ma per fortuna con condizioni in miglioramento. A tutti bisogna fare forza, anche se non è affatto semplice». —

D.M.

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