Maranello Cercano droga, trovano la Ferrari tarocca

La F1 2019 arrivava dal Brasile riprodotta fedelmente in vetroresina. Scoperta dalla Finanza in un container a La Spezia

MARANELLO. Era destinata a una concessionaria di automobili a Massa Carrara ed invece ora è sotto sequestro. I funzionari dell’agenzia “Accise, Dogane, Monopoli” di La Spezia e la Guardia di Finanza hanno sequestrato una riproduzione di una monoposto di Formula 1, una Ferrari SF90, costruita in Brasile e importata nel nostro Paese in violazione dei diritti di proprietà dell’azienda di Maranello.

La riproduzione in vetroresina della Rossa, guidata da Sebastian Vettel e Charles Leclerc nel Mondiale 2019, è priva di parti meccaniche ed elettriche. Viaggiava in un container proveniente dal Sud America e arrivato in porto a La Spezia nei. La Finanza, inoltre, è riuscita ad intercettare anche i loghi che sarebbero poi stati incollati sulla scocca. Finita? Assolutamente no. Al porto di ligure sono arrivate pure le quattro ruote necessarie per rendere ancora più verosimile il modello in vetroresina.


Il preciso manufatto andava così a richiamare, tra l’altro in modo evidente, le caratteristiche di design del modello della Scuderia rappresentando, quindi, una potenziale violazione dei diritti di proprietà intellettuale e industriale.

La Ferrari, alla quale sono stati inviati foto e video della monoposto “tarocca”, ha confermato che la stessa riproduceva senza autorizzazione gli elementi caratterizzanti della SF90 in pista, con solo tre vittorie totali, nel 2019. Un modello, quello, tutelato e registrato come design comunitario.

Immediato il sequestro del particolare mezzo che con ogni probabilità verrà distrutto. Allo stesso tempo è scattata la denuncia per importazione di materiale contraffatto. La SF90 di Leclerc e Vettel non è comunque l’unico oggetto in vetroresina che la concessionaria toscana aveva deciso di esporre nel proprio salone. In compagnia della Rossa, infatti, c’era la riproduzione di una McLaren. La scocca, molto simile alla famosa MP4 guidata anche da Ayrton Senna, viaggiava con quella della Ferrari. Stesse modalità, ma in questo caso il modello della casa automobilistica britannica non è mai stato registrato.

Il finale della storia, come detto, sarà con ogni probabilità la distruzione della finta SF90. Curioso sapere, però, come la vicenda è nata. I manufatti in vetroresina sono spesso utilizzati dai narcotrafficanti per nascondere le sostanze stupefacenti. Per questo l’agenzia “Accise, Dogane, Monopoli” e la Finanza si sono concentrate sulle riproduzioni delle due monoposto. Una volta constatata l’assenza di droga, funzionari e militari hanno avviato gli altri controlli che hanno portato a galla la contraffazione del modello Ferrari tutelato da brevetto. —

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