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Modena In piazza Grande e sul municipio i 1.031 nomi delle vittime di mafia

Nel weekend la XXVI Giornata della Memoria e dell’Impegno  Enza Rando: «Esaltiamo la cultura, strumento di trasparenza e lotta» 

MODENA L’avvocato Enza Rando, vice presidente nazionale di Libera, continua nella sua sfida alla sensibilizzazione sui temi della legalità. Il report di “RimanDati” consente di tenere accesa l’attenzione. «Noi dobbiamo restituire alla legalità e alle città i beni della criminalità organizzata. È un dovere civico oltre che simbolico – dice condividendo le conclusioni del documento – Il titolo del rapporto ha un sapore costruttivamente provocatorio. Il nostro non vuole essere una bocciatura perentoria.

Lo stile al quale le nostre comunità monitoranti ispirano la loro azione civica è da sempre un altro. Siamo lontanissimi da chi utilizza gli strumenti per puntare il dito contro la Pubblica amministrazione e da chi vive di sola cultura dello scontro. Al contrario, noi chiediamo dati pubblici e di qualità perché siamo convinti che essi ci permettano di prenderci cura di un bene comune, in un clima costruttivo di cooperazione con le amministrazioni. E tuttavia, sentiamo di non escludere che ci si possa trovare in una posizione di conflitto qualora non si vogliano rispettare gli obblighi di pubblicazione, violando così il diritto di sapere».



Ma l’attenzione dell’avvocato Rando è anche proiettata a questo weekend e agli eventi della XXVI Giornata della Memoria e dell’Impegno, quando i 1031 nomi delle vittime innocenti delle mafie risuoneranno online, dalle piazze ai social. Lo slogan scelto è “A ricordare e riveder le stelle” e a ospitare la maggior parte degli eventi saranno i luoghi di cultura. Coloro che li animano saranno alcune delle voci che leggeranno i nomi delle vittime innocenti. La cultura, infatti, in questo anno di pandemia è stata spesso penalizzata e messa ai margini, ritenuta non essenziale: una cultura che è però fondamentale per la lotta alle mafie e alla corruzione.

«Loro – dice Rando – hanno paura della cultura, hanno la pistola ma noi la parola che è un’arma molto più potente». E Modena celebrerà la Giornata in piazza Grande dove verrà proiettato un video in cui cittadine e cittadini, rappresentanti delle istituzioni e del mondo culturale, dell’associazionismo e della scuola, leggeranno i nomi delle vittime innocenti delle mafie. Dal municipio sarà invece srotolato uno striscione con i nomi delle 1031 vittime. —

F.D.

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